Addio a Giuseppe Fiordimela, maestro del clarinetto e punto di riferimento per generazioni di musicisti

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Città di Castello e l’Altotevere salutano uno dei musicisti che più hanno contribuito a far crescere la cultura musicale del territorio. È morto all’età di 89 anni Giuseppe Fiordimela, maestro di clarinetto, insegnante e direttore di banda, figura conosciuta e stimata da generazioni di musicisti, allievi e appassionati.

Alla notizia della sua scomparsa si sono uniti al cordoglio il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, la Filarmonica “Giacomo Puccini” e la Scuola Comunale di Musica, realtà con le quali Fiordimela ha condiviso una parte importante del suo percorso umano e professionale.

Originario di Monterubbiano, nelle Marche, arrivò a Città di Castello grazie al legame con la famiglia Piermartiri, uno dei nomi storici della musica cittadina. Aveva infatti sposato la figlia di Gaetano Piermartiri, per anni primo clarinetto della Filarmonica tifernate, entrando così a far parte di una comunità musicale alla quale avrebbe dedicato gran parte della sua vita.

Dopo gli studi di clarinetto a Pesaro, conclusi con brillanti risultati, partecipò a importanti concorsi nazionali arrivando anche al ballottaggio per il prestigioso ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra Rai di Roma. Un traguardo che testimonia il livello raggiunto come musicista e interprete.

Nel corso degli anni ha suonato in diverse formazioni cameristiche locali, nella jazz band cittadina e soprattutto nella Filarmonica “G. Puccini”, dove è stato per lungo tempo primo clarinetto solista, contribuendo con il suo talento e la sua esperienza alla crescita della storica istituzione musicale tifernate.

Molti lo ricordano anche dietro la cattedra. È stato infatti insegnante di educazione musicale alla scuola media Fucini, dove ha accompagnato intere generazioni di studenti alla scoperta della musica. Per un periodo collaborò anche con Radio Tiferno, portando nelle case degli ascoltatori la sua competenza e la sua passione attraverso programmi di divulgazione musicale.

Tra le esperienze che più hanno lasciato il segno resta quella alla guida della Banda di Monte Santa Maria Tiberina. Per anni ne è stato direttore e anima, seguendone la crescita e contribuendo a mantenere viva una tradizione che rappresenta ancora oggi un importante patrimonio culturale per tutto il territorio.

“Con la scomparsa di Giuseppe la musica e soprattutto il clarinetto perdono un grande punto di riferimento”, ha commentato il maestro Fabio Battistelli, direttore della Scuola Comunale di Musica di Città di Castello.

In tanti oggi lo ricordano per la sua competenza, per il carattere gentile e per la disponibilità con cui si è sempre messo al servizio degli altri. Ma soprattutto per quell’amore autentico verso la musica che ha saputo trasmettere a chiunque lo abbia incontrato lungo il proprio cammino.

Un patrimonio di esperienza, passione e insegnamenti che continuerà a vivere nelle bande, nelle scuole e nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di studiare, ascoltare o semplicemente condividere con lui un pezzo di strada.

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