All’Azienda Ospedaliera di Terni, nei primi mesi del 2026, gli interventi chirurgici sono aumentati del 14%, mentre le liste di attesa per ricoveri ordinari e day surgery si sono ridotte del 44%. Cresce l’attività, migliorano i tempi di risposta e aumenta la capacità di presa in carico dei pazienti. A Perugia, la diagnostica per immagini registra un incremento significativo delle prestazioni, una riduzione dei tempi necessari per gli accertamenti e un importante piano di investimenti per l’ammodernamento delle tecnologie, con nuove TAC, risonanze magnetiche, ecografi e apparecchiature di ultima generazione già in fase di acquisizione. Sono risultati che non arrivano per caso. Sono il frutto di un lavoro quotidiano fatto di programmazione, investimenti, riorganizzazione dei servizi e valorizzazione delle professionalità che operano ogni giorno negli ospedali umbri.
Mentre qualcuno continua a sbraitare e ad alimentare polemiche strumentali, noi preferiamo attenerci ai fatti. E i numeri, oggi, raccontano una sanità umbra che sta recuperando terreno, migliorando i servizi e affrontando con serietà problemi che affondano le loro radici in anni di scelte sbagliate e di progressivo indebolimento del sistema sanitario pubblico regionale. Le chiacchiere stanno a zero: parlano i numeri. La destra oggi alza la voce e prova a impartire lezioni, dimenticando però la situazione che ha lasciato in eredità: anni di sottofinanziamento, carenza di personale, tecnologie obsolete e liste di attesa fuori controllo. Problemi che non si risolvono con slogan e comunicati indignati, ma con scelte concrete e responsabilità amministrativa. Nessuno sostiene che il lavoro sia concluso. C’è ancora molto da fare e nessuno intende nascondere le difficoltà che il sistema sanitario continua ad affrontare. Ma la differenza è che oggi si sta lavorando per risolverle, non per ignorarle.
Come Un Patto Avanti continuiamo a sostenere con convinzione il percorso di rilancio della sanità pubblica umbra. Lo facciamo nell’interesse esclusivo dei cittadini, delle famiglie e dei professionisti che ogni giorno garantiscono cure e assistenza. I primi frutti di questo lavoro iniziano a vedersi. È da qui che bisogna partire: dai risultati raggiunti, dalla trasparenza dei numeri e dalla volontà di continuare a migliorare, senza propaganda e senza scorciatoie. Perché la sanità pubblica si difende con i fatti. E oggi i fatti stanno finalmente tornando a parlare.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti



