Sabato 6 giugno nuovo appuntamento promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina. Al centro il ruolo della cultura per costruire comunità, innovazione e crescita territoriale.
La cultura non come semplice proposta di eventi, ma come strumento capace di creare relazioni, generare opportunità e contribuire allo sviluppo di un territorio. È da questa idea che prende forma il nuovo Tavolo Cultura del Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere, promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina.
L’appuntamento è in programma sabato 6 giugno a Montone, dove istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini saranno chiamati a confrontarsi sul ruolo che la cultura può svolgere nel futuro della vallata.
Dopo gli incontri dedicati ai temi dell’impresa e dell’agricoltura, il percorso del Distretto si arricchisce di un nuovo capitolo, affrontando uno degli ambiti più importanti per la crescita delle comunità locali: la valorizzazione del patrimonio culturale, la costruzione di reti tra soggetti diversi e la capacità di trasformare la cultura in una risorsa concreta per il territorio.
L’iniziativa si propone come uno spazio aperto di dialogo e partecipazione, nel quale raccogliere idee, esperienze e proposte provenienti dalle tante realtà che ogni giorno animano il panorama culturale dell’Alta Valle del Tevere.
Nel corso della giornata sono previsti interventi, testimonianze e momenti di confronto con alcune delle esperienze più significative del territorio, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e individuare nuove opportunità di collaborazione.
L’idea di fondo è quella di mettere in rete competenze, progettualità ed energie, favorendo percorsi che possano generare valore non soltanto sul piano culturale, ma anche su quello sociale ed economico.
Montone diventerà così il punto di partenza di una riflessione più ampia sul ruolo che arte, storia, tradizioni, creatività e partecipazione possono avere nella costruzione di un territorio sempre più attrattivo, dinamico e capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.



