I Dem puntano il dito contro l’esecutivo nazionale e rivendica il lavoro fatto in Consiglio comunale sulla Comunità Energetica Rinnovabile
UMBERTIDE – Anche in Umbria il pieno è diventato un salasso. Secondo l’ultimo aggiornamento del ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella nostra regione gasolio e benzina in modalità self si attestano rispettivamente a 2,076 e 1,932 euro al litro, in linea con il trend nazionale che vede il diesel ormai stabilmente sopra la soglia dei 2 euro. Solo nelle ultime due settimane il pieno di benzina in Umbria è arrivato a costare 4,55 euro in più, un rincaro che pesa sulle tasche degli umbri proprio nei giorni del grande esodo estivo, quando mettersi in viaggio verso il mare diventa un costo sempre più difficile da sostenere per famiglie e lavoratori.
È in questo contesto che si inserisce la nota diffusa dal Partito Democratico di Umbertide, che definisce il rincaro dei carburanti “una vera e propria tassa occulta sulle ferie e sul lavoro”, capace di colpire soprattutto chi, per raggiungere il mare o il posto di lavoro, non ha alternative all’automobile.
Il bersaglio principale della nota, però, non sono solo i prezzi alla pompa, quanto l’atteggiamento del governo nazionale. Secondo il PD locale, l’esecutivo starebbe deliberatamente distogliendo l’attenzione dai problemi reali degli italiani, concentrandosi su altri dossier come legge elettorale e legittima difesa. “Non è sciatteria, è fuga”, si legge nella nota, che rincara: “La sicurezza viene brandita come arma di distrazione di massa, mentre sulla crisi energetica il governo non sa che pesci pigliare. Alla pompa di benzina non si paga in slogan, e nemmeno in propaganda”.
Il fronte locale: la Comunità Energetica approvata all’unanimità
Il partito rivendica anche il lavoro svolto a livello locale sul fronte energetico. Ad Umbertide, grazie all’impegno del PD e delle altre forze di opposizione, la crisi energetica è finita più volte sul tavolo del Consiglio comunale. In particolare, l’ordine del giorno sulla Comunità Energetica Rinnovabile, presentato da tutte le opposizioni, è stato approvato all’unanimità dall’assemblea civica.
“Un buon risultato”, commentano dalla segreteria dem, “che dimostra come su questo tema non ci siano divisioni a sinistra e come si riconosca l’importanza di produrre energia in loco, costruendo autonomia energetica per famiglie e imprese”. Il partito però avverte: “L’unanimità in aula deve tradursi in azione. Vigileremo su questo”.
La nota si chiude con un monito al governo nazionale: se continuerà “a girarsi dall’altra parte”, concludono dal PD, “gli italiani capiranno benissimo da soli chi li sta prendendo in giro. E se ne ricorderanno”.
Il tema della Comunità Energetica Rinnovabile resta comunque al centro del dibattito politico locale, con l’amministrazione comunale chiamata ora a dare seguito operativo alla delibera approvata in Consiglio.



