Un Libro d’Ore del 1510 e la dedica di un presidente americano: torna a palazzo Vitelli la Mostra del libro antico

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Un Libro d’Ore stampato a Parigi da Antoine Verrard nel 1510 e poi miniato a mano: diciotto immagini grandi, ventinove più piccole, una quotazione che supera i ventimila euro. È uno dei pezzi che i bibliofili trovano da oggi nelle sale di palazzo Vitelli a Sant’Egidio, dove ha aperto i battenti la XXVI Mostra mercato nazionale del libro antico e della stampa antica.

Quaranta espositori distribuiti su trenta stand, tra i più qualificati in Italia. La rassegna, promossa dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il patrocinio di Comune, Regione e Fondazione Cassa di Risparmio, resta uno degli appuntamenti di riferimento del settore a livello nazionale e internazionale.

La selezione curata da Giancarlo Mezzetti insieme al presidente dell’associazione Fabio Nisi mette in vetrina materiali di peso. Tredici grafiche di Alberto Burri, tra cui due cretti neri e una combustione. Una grafica originale di Lucio Fontana con il taglio eseguito dal maestro. Tre xilografie di Albrecht Dürer e un’acquaforte di Rembrandt. Una sezione scientifica raccoglie Newton, Descartes, Boyle, Euclide, Biringuccio.

Curiosa la storia di un altro esemplare unico: il “De re metallica” di Georgius Agricola nell’edizione londinese del 1912, la prima traduzione inglese del testo latino del 1556. A tradurlo fu Herbert Clark Hoover, ingegnere minerario che sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti dal 1929 al 1933. La copia in mostra porta la sua dedica autografa al professor Fairclough, il latinista che lo aiutò nel lavoro.

Come ogni anno la mostra rende omaggio a una figura tifernate. Stavolta tocca a Veronica Giuliani, badessa delle clarisse cappuccine, di cui nel 2027 ricorre il terzo centenario della morte. Nel pomeriggio, alle 17.30, si inaugura nel chiostro del monastero l’esposizione “Donne di Dio tra silenzio e parola”, con testi dall’archivio del monastero, dall’Archivio diocesano e dalla collezione privata dell’avvocato Paolo Tiezzi. Interviene Alessandra Bartolomei Romagnoli, docente alla Pontificia Università Gregoriana.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Luca Secondi, l’assessore Letizia Guerri, la consigliera regionale Letizia Michelini e il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, che hanno ricordato Gualtiero Angelini, l’ex dirigente comunale che la mostra la inventò.

Palazzo Vitelli è aperto fino a domenica 6 settembre, dalle 13 alle 19.30.

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