CITTÀ DI CASTELLO – Con il sole e le temperature estive tornano anche le moto lungo i tornanti dell’Apecchiese. Una presenza che ogni anno anima una delle strade più amate dagli appassionati delle due ruote, ma che richiede anche attenzione e controlli costanti per garantire la sicurezza di tutti.
Per questo nel pomeriggio di ieri la Polizia Locale di Città di Castello ha intensificato la propria presenza lungo la SR 257, la strada che collega l’Altotevere alle Marche e che nei fine settimana vede aumentare sensibilmente il traffico. Gli agenti, su disposizione del comandante Emanuele Mattei, hanno effettuato controlli mirati sia con postazioni fisse sia attraverso il servizio denominato “safety car”, una procedura utilizzata per moderare la velocità dei veicoli nei tratti più delicati.
L’obiettivo è semplice: prevenire comportamenti pericolosi prima che possano trasformarsi in incidenti. Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, soprattutto su una strada che negli anni ha conosciuto anche episodi drammatici.
Durante il servizio sono stati controllati automobilisti e motociclisti senza che emergessero particolari irregolarità. Un segnale positivo che conferma come la maggior parte degli utenti percorra l’Apecchiese con prudenza e rispetto delle regole.
Lungo questa strada, del resto, non si viaggia soltanto per spostarsi. C’è chi la percorre per raggiungere le Marche, chi per lavoro e chi semplicemente per il piacere di guidare tra boschi, colline e panorami che rendono questo tratto uno dei più suggestivi dell’Appennino. Ma proprio le sue caratteristiche, con curve continue e tratti impegnativi, impongono attenzione.
Non è un caso che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane. L’amministrazione comunale e il comando della Polizia Locale hanno infatti deciso di mantenere alta l’attenzione durante tutto il periodo estivo, compatibilmente con gli altri servizi sul territorio.
L’assessore Rodolfo Braccalenti ha ringraziato gli agenti per il lavoro svolto, sottolineando come la sicurezza stradale rappresenti una priorità per l’amministrazione. Un impegno che punta a tutelare non solo chi percorre l’Apecchiese, ma anche i residenti che vivono lungo una delle arterie più trafficate del comprensorio.
Con i suoi oltre 53 chilometri e ben 141 curve censite nel tratto complessivo tra Umbria e Marche, l’Apecchiese continua a essere una strada affascinante e impegnativa. Ed è proprio qui che, tra il piacere della guida e il rispetto delle regole, si gioca la sfida più importante: quella della sicurezza.



