Città di Castello, il vescovo Accrocca racconta il Testamento di San Francesco

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Proseguono a Città di Castello le iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Giovedì 18 giugno, alle ore 21, la chiesa di San Francesco ospiterà un appuntamento di particolare rilievo culturale e spirituale con la conferenza sul Testamento di San Francesco, uno dei documenti più significativi lasciati dal Santo di Assisi negli ultimi mesi della sua vita.

A guidare l’incontro sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, considerato tra i maggiori studiosi contemporanei della figura e della spiritualità francescana.

Il Testamento rappresenta una sorta di eredità spirituale lasciata da Francesco ai suoi frati e alla Chiesa. In quelle pagine il Santo ripercorre alcuni momenti fondamentali della propria conversione, dall’incontro con i lebbrosi alla scelta radicale di seguire il Vangelo, fino alle ultime raccomandazioni rivolte alla fraternità francescana. Temi come la povertà, l’amore per l’Eucaristia, il rispetto per i sacerdoti, la comunione ecclesiale e la fraternità emergono con forza in un testo che, a distanza di otto secoli, continua a parlare all’uomo contemporaneo.

La conferenza offrirà l’occasione per rileggere questo documento alla luce delle sfide attuali, mettendone in evidenza la straordinaria attualità non solo per i credenti, ma per chiunque sia alla ricerca di un significato più profondo dell’esistenza.

Monsignor Accrocca unisce alla missione pastorale una solida preparazione accademica. Nato a Cori, in provincia di Latina, nel 1959, si è laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato in Storia ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha anche insegnato Storia della Chiesa medievale. Le sue numerose pubblicazioni dedicate a San Francesco e alle origini del movimento francescano ne fanno una delle voci più autorevoli nel panorama degli studi francescani.

L’appuntamento del 18 giugno si presenta quindi come un’importante occasione di approfondimento e riflessione, inserita nel percorso di eventi che accompagnano le celebrazioni francescane verso il 2026. Un incontro aperto a tutti, per riscoprire attraverso le parole del Santo valori universali come la fraternità, la semplicità, la pace e la ricerca autentica del bene comune.

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