Madonna del Latte, la Lega contro la rimozione di porte da calcio e tavolini: “Così si colpiscono famiglie e giovani”

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“La rimozione delle porte da calcio e dei tavolini dal giardino pubblico tra via Alcide De Gasperi e piazza Vannucci rappresenta una scelta incomprensibile che penalizza bambini, ragazzi e famiglie della Madonna del Latte”.

Lo dichiarano Giorgio Baglioni, segretario della Lega Umbria per Città di Castello, e Valerio Mancini, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, annunciando di aver depositato un’interrogazione per fare piena luce sulle motivazioni che hanno portato l’Amministrazione comunale a eliminare attrezzature che da circa quarant’anni costituiscono un punto di riferimento per la socialità del quartiere.

“Se esistono problematiche legate a schiamazzi o comportamenti molesti nelle ore notturne – proseguono Baglioni e Mancini – è evidente che la soluzione non possa essere quella di privare l’intera comunità di spazi destinati al gioco, allo sport e all’aggregazione. Si tratta di una risposta semplicistica che finisce per colpire chi utilizza correttamente questi luoghi, anziché intervenire sui comportamenti che eventualmente generano disagio. A ciò si aggiunge un ulteriore aspetto che merita attenzione: numerosi residenti segnalano da tempo problematiche legate alla sicurezza e all’ordine pubblico, con la presenza nelle ore serali e notturne di persone provenienti anche da altre zone della città che utilizzano l’area in modo improprio, causando schiamazzi e disagi. Il comportamento inadeguato di una minoranza, spesso non residente nel quartiere, non può però ricadere sui cittadini della Madonna del Latte che da sempre hanno usufruito responsabilmente del parco e delle sue attrezzature senza creare problemi. Ci chiediamo quali siano le reali motivazioni alla base di questa decisione presa dal Comune, se vi siano state segnalazioni formali o relazioni tecniche che l’abbiano giustificata e soprattutto perché non siano state valutate soluzioni alternative, come maggiori controlli, limitazioni orarie, sistemi di vigilanza o altri strumenti in grado di garantire il rispetto della quiete pubblica senza cancellare servizi e opportunità per i residenti. La qualità della vita di un quartiere si misura anche dalla presenza di spazi pubblici vivi, frequentati e accessibili. Togliere porte da calcio e punti di ritrovo significa impoverire il tessuto sociale e mandare un messaggio sbagliato alle giovani generazioni. Con l’interrogazione chiediamo all’Amministrazione di spiegare le proprie scelte e di valutare il ripristino delle attrezzature rimosse o l’individuazione di soluzioni alternative che restituiscano al quartiere un luogo di incontro e socializzazione. Non è un caso che numerosi cittadini abbiano avviato una raccolta firme per chiedere il ripristino delle attrezzature rimosse e difendere uno spazio che per decenni ha rappresentato un importante punto di aggregazione per il quartiere, un’iniziativa che testimonia in modo concreto il disagio e la contrarietà dei residenti rispetto a questa decisione. Il quartiere Madonna del Latte merita risposte concrete, non la progressiva sottrazione di spazi pubblici che per decenni hanno rappresentato un patrimonio della comunità”.

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