In sella per donare: i cicloamatori AVIS rispondono presente alla chiamata del Centro Trasfusionale

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Alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore, una mattinata speciale al Centro Trasfusionale di Città di Castello. Dieci donazioni e decine di cicloamatori arrivati in bicicletta per sostenere la cultura del dono

CITTÀ DI CASTELLO – Questa volta la meta non era una salita da scalare o una strada panoramica da percorrere. Il traguardo era il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Città di Castello.

E lì, davanti all’ingresso, le biciclette si sono messe una accanto all’altra come succede prima di una partenza. Solo che stavolta non c’era nessuna gara. C’era qualcosa di molto più importante.

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Comunale di Città di Castello ha organizzato una mattinata straordinaria di donazione che ha visto una risposta importante da parte del Gruppo Sportivo Cicloamatoriale AVIS. Molti degli oltre ottanta iscritti hanno voluto essere presenti per testimoniare il proprio sostegno all’iniziativa e dieci di loro hanno scelto di sedersi sul lettino e donare.

Un gesto semplice, ma che continua a fare la differenza.

Tra una stretta di mano, una foto di gruppo e qualche battuta tra amici, la mattinata è diventata anche un’occasione per ricordare quanto il bisogno di sangue e plasma sia costante durante tutto l’anno.

A sottolinearlo è stata la responsabile del Servizio Immunotrasfusionale, Elisabetta Agea, che ha ringraziato i presenti per la partecipazione e ha ricordato come oggi ci sia una crescente necessità di donatori di plasma. Una donazione che a Città di Castello può essere effettuata con apparecchiature di ultima generazione che rendono il procedimento più rapido e agevole rispetto al passato.

Parole di ringraziamento sono state rivolte anche al personale del SIT. Medici, infermieri e operatori che ogni giorno lavorano spesso lontano dai riflettori ma che rappresentano una parte fondamentale della macchina della sanità.

La mattinata ha visto anche la presenza delle istituzioni. Per la Direzione Sanitaria erano presenti Marina Ceci e Gilberto Barachini, mentre per il Comune è intervenuta l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che ha portato il saluto dell’amministrazione e ricordato come la Torre Civica verrà illuminata di rosso in occasione della Giornata Mondiale del Donatore.

In prima fila c’era naturalmente anche Antonio Brizi, presidente del Gruppo Sportivo Cicloamatoriale AVIS, che ha donato insieme ai suoi compagni.

Un rapporto, quello tra i cicloamatori e l’AVIS, che va avanti da anni e che nel tempo è diventato qualcosa di più di una semplice collaborazione. Le due realtà condividono infatti gli stessi valori: impegno, partecipazione e attenzione verso gli altri.

Soddisfatti anche il presidente dell’AVIS Comunale Marcello Novelli e il vicepresidente Michele Bianchi, che hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Il messaggio lanciato dalla mattinata è stato chiaro: il sangue non si produce in laboratorio e ogni donazione può diventare fondamentale per chi sta affrontando una malattia, un intervento chirurgico o una situazione di emergenza.

Per questo, alla fine, la notizia più bella non sono state le dieci donazioni effettuate o il colpo d’occhio delle biciclette davanti all’ospedale. La notizia più bella è stata vedere tante persone scegliere di dedicare un po’ del proprio tempo agli altri.

E in un periodo in cui spesso si parla solo di ciò che non funziona, non è una cosa così scontata.

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