Per un giorno Città di Castello è diventata il punto d’incontro di imprenditori, manager ed esperti arrivati da ogni parte del mondo. Oltre 150 ospiti internazionali hanno partecipato a Palazzo Bufalini al CID26 – CMC Innovation Day 2026, l’appuntamento organizzato da CMC Packaging Automation dedicato alle sfide future della logistica, dell’automazione e del packaging sostenibile.
Un evento che ha portato nel centro storico tifernate professionisti provenienti da numerosi Paesi, confermando il ruolo sempre più importante che il territorio riveste nel panorama industriale e tecnologico internazionale.
Dietro questo successo c’è la storia di CMC Packaging Automation, azienda fondata nel 1980 da Giuseppe Ponti e oggi guidata dal figlio Francesco Ponti. Partita da Città di Castello, l’impresa è cresciuta fino a diventare una delle realtà di riferimento a livello mondiale nelle soluzioni automatizzate per il packaging e la logistica, con oltre 600 dipendenti e una presenza in più di 25 Paesi.
La giornata si è aperta con i saluti di Giuseppe e Francesco Ponti e con l’intervento del sindaco Luca Secondi, che ha evidenziato il valore del legame tra impresa e territorio, sottolineando come il percorso di crescita internazionale di CMC contribuisca a portare il nome di Città di Castello ben oltre i confini nazionali.
Il tema scelto per questa edizione è stato “Ecosystem”, un concetto che richiama la necessità di creare connessioni tra aziende, tecnologie, istituzioni e competenze per affrontare le grandi sfide legate all’innovazione e alla sostenibilità.
Nel corso dell’Innovation Day si sono alternati interventi di rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale, tra cui Pietro Fiocchi, membro del Parlamento Europeo, in un confronto dedicato alle prospettive future del settore e ai cambiamenti che stanno trasformando il mondo della logistica.
Particolarmente significativo il messaggio lanciato dal CEO Francesco Ponti.
«Siamo particolarmente orgogliosi di aver accolto a Città di Castello una rappresentanza così ampia e internazionale. Vedere professionisti e aziende arrivare da ogni parte del mondo per confrontarsi qui sulle sfide future della logistica è il segnale più concreto del percorso compiuto da CMC. Siamo cresciuti a livello internazionale, ma continuiamo a investire, progettare e produrre nel territorio che ha accompagnato la nostra storia fin dall’inizio».
Parole che raccontano una realtà capace di competere sui mercati globali senza perdere il legame con le proprie radici.
Eventi come il CID26 rappresentano infatti anche un’importante occasione di promozione per l’intera Alta Valle del Tevere, che accanto al proprio patrimonio storico, artistico e culturale continua a distinguersi per una forte capacità imprenditoriale e una crescente vocazione all’innovazione tecnologica.
Una giornata che ha mostrato come da Città di Castello possano partire idee, tecnologie e progetti in grado di dialogare con il mondo intero.










