Il consiglio comunale riconosce la solitudine come emergenza sociale: approvata la mozione di Monia Paradisi

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La solitudine non riguarda soltanto chi vive da solo. Può nascondersi dietro una porta chiusa, tra le difficoltà economiche, nelle fragilità legate all’età, alla disabilità o anche dietro la connessione continua dei social network. Da questa riflessione è partita la mozione presentata dalla consigliera Monia Paradisi (PD), approvata dal consiglio comunale di Città di Castello con 14 voti favorevoli e le astensioni delle forze di opposizione.

L’atto impegna sindaco e giunta a riconoscere formalmente la solitudine come una vera e propria emergenza sociale, inserendola tra le priorità delle politiche comunali.

Nel documento vengono indicate una serie di azioni concrete che l’amministrazione sarà chiamata a sviluppare: dalla mappatura delle situazioni di isolamento presenti sul territorio alla creazione di un piano comunale contro la solitudine, passando per il rafforzamento dei servizi di prossimità e il coinvolgimento del volontariato, delle associazioni e delle realtà del terzo settore.

Tra le proposte figurano anche nuovi spazi di socialità, iniziative culturali e intergenerazionali, progetti di volontariato sociale e attività che possano permettere alle persone più isolate di sentirsi nuovamente parte attiva della comunità. L’idea è quella di costruire una rete capace di intercettare chi rischia di rimanere ai margini.

Presentando la mozione in aula, Paradisi ha spiegato come la solitudine sia oggi un fenomeno sempre più diffuso e spesso sottovalutato.

«Non parliamo di una scelta volontaria, ma di una condizione che può trasformarsi in una fragilità profonda», ha sottolineato la consigliera, ricordando come numerosi studi evidenzino che una persona su sei dichiari di vivere una situazione di isolamento sociale.

Paradisi ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze psicologiche e sanitarie del fenomeno, ma anche sulle difficoltà che possono colpire anziani, persone con disabilità, giovani e cittadini che vivono condizioni economiche complicate.

Pur riconoscendo il lavoro già svolto dal Comune attraverso i servizi sociali e le numerose iniziative esistenti, la consigliera ha evidenziato la necessità di raggiungere chi, proprio a causa della propria condizione di isolamento, non riesce ad accedere alle opportunità presenti sul territorio.

Il dibattito ha registrato una sostanziale condivisione del tema da parte di tutte le forze politiche.

La capogruppo di Fratelli d’Italia Elda Rossi ha espresso apprezzamento per la mozione, invitando però ad approfondire il tema in commissione per individuare strumenti più operativi e concreti. Rossi ha inoltre evidenziato alcune perplessità legate agli aspetti della privacy rispetto alla mappatura delle persone sole.

Anche il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha condiviso lo spirito dell’iniziativa, ponendo l’accento sul legame tra isolamento e difficoltà economiche. Secondo Mancini, la prevenzione e l’educazione rappresentano strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno fin dalle giovani generazioni.

Più prudente la posizione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che ha definito la solitudine una delle grandi emergenze della società contemporanea, osservando tuttavia come un singolo Comune possa avere margini limitati nell’affrontare una problematica così vasta e complessa.

A sostegno della mozione è intervenuta anche l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che ha definito la questione «di importanza primaria», ricordando le numerose attività già attivate dal Comune e dalla Zona Sociale 1.

Calagreti ha richiamato il lavoro svolto attraverso i progetti di utilità sociale, il sostegno alle famiglie, le iniziative rivolte ai giovani, gli interventi per gli anziani, i percorsi di integrazione intergenerazionale e le esperienze di cohousing per persone con disabilità.

Particolare attenzione è stata posta anche al ruolo del terzo settore, indicato come partner indispensabile per costruire una rete sociale capace di contrastare isolamento e marginalità.

Nel suo intervento conclusivo, Paradisi ha accolto favorevolmente la proposta di approfondire il tema in commissione, sottolineando come l’approvazione della mozione rappresenti soprattutto un punto di partenza.

L’obiettivo condiviso è trasformare il riconoscimento della solitudine come emergenza sociale in azioni concrete capaci di rafforzare i legami comunitari e di restituire centralità alle relazioni umane in una società che, sempre più spesso, rischia di lasciare sole le persone più fragili.

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