Scuola e Terzo Settore insieme per l’inclusione: convenzione tra Secondo Circolo “Pieve delle Rose” e Il Mosaico 2.0

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CITTÀ DI CASTELLO – Un’alleanza educativa e sociale per costruire una comunità più inclusiva, attenta alle fragilità e capace di accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di crescita dei propri figli. È questo il significato della convenzione sottoscritta presso la Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose” tra il Dirigente scolastico Simone Casucci e il Presidente dell’Associazione “Il Mosaico 2.0”, Carlo Reali.
L’accordo, della durata di tre anni, rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una rete territoriale finalizzata a promuovere l’inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità e delle persone fragili, attraverso attività formative, laboratori, iniziative culturali, percorsi di sostegno alle famiglie e progettualità dedicate al delicato tema del “Dopo di Noi”.
«L’inclusione non può essere delegata esclusivamente alla scuola o alle famiglie – ha dichiarato il Dirigente scolastico Simone Casucci –. Serve una responsabilità condivisa che coinvolga istituzioni, associazioni e comunità. Con questa convenzione rafforziamo il ruolo della scuola come motore di coesione sociale e come luogo in cui ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e accompagnata nel proprio progetto di vita.»
Il Dirigente ha inoltre evidenziato come la collaborazione con Il Mosaico 2.0 si inserisca in una visione educativa che punta a superare la logica dell’intervento episodico per costruire percorsi stabili e duraturi.
«La vera sfida – ha aggiunto Casucci – è creare contesti nei quali le differenze non siano considerate un problema da gestire ma una ricchezza da valorizzare. È da questa prospettiva che nasce il nostro impegno a favore dell’autonomia, della partecipazione e della piena cittadinanza delle persone con disabilità.»
Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente dell’Associazione Il Mosaico 2.0, Carlo Reali.
«Oggi non firmiamo soltanto un documento – ha affermato Reali – ma diamo avvio a un percorso che mette al centro le persone e le loro famiglie. Chi vive quotidianamente la disabilità conosce bene quanto sia importante poter contare su una comunità che sappia ascoltare, comprendere e costruire opportunità concrete. La scuola rappresenta uno dei luoghi più importanti per sviluppare questa cultura dell’inclusione.»
Il Presidente ha sottolineato come l’obiettivo dell’associazione sia quello di contribuire alla costruzione di percorsi di autonomia e di vita indipendente.
«Parlare di inclusione significa guardare al presente, ma anche al futuro. Per questo vogliamo lavorare insieme alla scuola per sostenere le famiglie e affrontare con serietà e progettualità il tema del “Dopo di Noi”, offrendo occasioni di crescita, socializzazione e partecipazione.»
Tra le iniziative previste dalla convenzione figurano attività di formazione rivolte a docenti ed educatori, laboratori esperienziali e inclusivi, incontri per le famiglie, eventi di sensibilizzazione e la costruzione di reti territoriali capaci di coinvolgere enti pubblici, associazioni, servizi e mondo produttivo.
L’intesa rappresenta una delle prime esperienze strutturate di collaborazione tra istituzione scolastica e associazionismo locale sul tema dell’inclusione nel territorio tifernate e punta a diventare un modello di riferimento per ulteriori progettualità condivise.
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello, Benedetta Calagreti, e il Vicepresidente di ANFFAS Per Loro ETS, Dott. Davide Cisternino, a testimonianza dell’attenzione che le istituzioni e il mondo dell’associazionismo riservano ai temi dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della costruzione di percorsi di autonomia per le persone con disabilità.
L’Assessore Calagreti ha evidenziato come la collaborazione tra scuola, enti locali e terzo settore rappresenti uno strumento fondamentale per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie, sottolineando l’importanza di sviluppare reti territoriali capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.
Il Dott. Davide Cisternino, Vicepresidente di ANFFAS Per Loro ETS, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando come la convenzione costituisca un esempio concreto di co-progettazione territoriale e di collaborazione tra soggetti diversi accomunati dall’obiettivo di promuovere una piena inclusione sociale e una reale qualità della vita delle persone con disabilità.
All’evento hanno inoltre partecipato l’Avv. Michele Bianchi, Presidente del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose”, e il Dott. Luciano Veschi, Presidente della Cooperativa Sociale La Rondine, realtà da anni impegnata nella promozione di servizi educativi, sociali e di inclusione sul territorio.
L’Avv. Michele Bianchi ha sottolineato il valore della convenzione quale espressione concreta di una scuola aperta alla comunità e capace di costruire alleanze educative significative: «La firma di questo accordo testimonia come la scuola possa essere un punto di riferimento non soltanto per l’istruzione, ma anche per la promozione di una cultura della solidarietà, della partecipazione e della responsabilità condivisa verso le persone più fragili. Il Consiglio di Circolo guarda con grande favore a tutte le iniziative che rafforzano il legame tra istituzione scolastica, famiglie e territorio.»
Il Dott. Luciano Veschi ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra i diversi attori sociali del territorio: «Le sfide dell’inclusione richiedono risposte integrate e una forte capacità di fare rete. La collaborazione tra scuola, associazionismo, cooperazione sociale ed enti locali rappresenta la strada più efficace per costruire opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione per le persone con disabilità e per le loro famiglie.»
La firma si è conclusa con l’impegno delle due realtà a definire già nelle prossime settimane il piano operativo delle attività che prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, nella convinzione che una comunità inclusiva si costruisca attraverso relazioni, corresponsabilità e partecipazione.
“Nessuno si salva da solo: l’inclusione è una responsabilità collettiva.” È questo il messaggio che scuola e associazione hanno voluto lanciare al territorio attraverso la sottoscrizione dell’accordo.

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