Le grandi firme del nuoto italiano hanno scelto ancora una volta Città di Castello. Costanza Cocconcelli, Edoardo Valsecchi e il campione olimpico Simone Cerasuolo sono stati i protagonisti della 29ª edizione del Meeting Tifernum Tiberinum, che si conclude oggi alle piscine comunali dopo tre giorni di gare, spettacolo e numeri da record.
L’edizione 2026 ha richiamato 35 società provenienti da tutta Italia, circa 700 atleti e oltre duemila presenze complessive tra tecnici, accompagnatori e staff, confermando il meeting tifernate tra gli appuntamenti più apprezzati del panorama natatorio nazionale.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, venerdì, è stato il vicepresidente vicario della Federazione Italiana Nuoto, Andrea Pieri, che ha partecipato anche alla riapertura dell’impianto dopo gli interventi di riqualificazione. Nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, complimentandosi con il sindaco Luca Secondi, l’assessore allo Sport Riccardo Carletti e con gli organizzatori: il presidente di Polisport Stefano Nardoni, il presidente del CNAT ’99 Federico Cavargini e il segretario Giorgio Pierini.
Tra gli ospiti più attesi c’era Costanza Cocconcelli, atleta delle Fiamme Gialle e dell’Azzurra 91 Bologna, reduce dall’esperienza olimpica di Parigi 2024 e recentemente convocata per gli Europei e i Giochi del Mediterraneo. Per lei si è trattato di un ritorno, visto che aveva già preso parte al meeting tifernate nelle passate edizioni.
In vasca anche Edoardo Valsecchi della Rari Nantes Florentia, altro azzurro convocato per i Giochi del Mediterraneo, mentre sabato il pubblico ha accolto con entusiasmo Simone Cerasuolo. Il campione olimpico si è fermato a premiare gli atleti saliti sul podio e a trascorrere del tempo con i tanti giovani presenti, concedendosi senza esitazioni a foto e autografi.
«I numeri e la qualità dell’evento ci ripagano del lavoro svolto – sottolinea il presidente del CNAT ’99, Federico Cavargini –. Molte società ci hanno già confermato la loro presenza anche per il prossimo anno: è il riconoscimento più bello per chi organizza questa manifestazione».



