Il dibattito sul dimensionamento scolastico torna ad accendersi. A intervenire sono i consiglieri comunali Elda Rossi, Riccardo Leveque, Andrea Lignani Marchesani, Tommaso Campagni, Roberto Marinelli e Valerio Mancini, che invitano a riportare il confronto «sul terreno dei fatti e della responsabilità istituzionale», evitando polemiche che, a loro giudizio, rischiano soltanto di alimentare incertezza nella comunità scolastica.
Nella nota i consiglieri ricordano di aver sostenuto fin dall’inizio il ricorso contro il provvedimento di dimensionamento, scegliendo «la strada del lavoro concreto e del confronto con il Ministero e con tutte le istituzioni coinvolte». L’obiettivo, spiegano, resta quello di consentire l’avvio del prossimo anno scolastico mantenendo l’attuale assetto delle autonomie scolastiche di Città di Castello, così da garantire stabilità e certezze a studenti, famiglie e personale.
Secondo i firmatari, allo stato attuale non risulta che il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbia impugnato la sentenza del TAR dell’Umbria, né che ne sia stata sospesa l’efficacia. Per questo ritengono che eventuali determinazioni in contrasto con quanto stabilito dal Tribunale non siano condivisibili.
Nel documento c’è poi anche una riflessione sul piano politico. I consiglieri sostengono infatti che, nei passaggi decisivi in Provincia e in Consiglio regionale, se l’amministrazione Secondi avesse potuto contare su una rappresentanza politica più convinta, probabilmente oggi non si sarebbe ancora a discutere del dimensionamento scolastico.
Infine l’affondo sulle polemiche di queste settimane. Secondo i firmatari, il susseguirsi di dichiarazioni rischia di alimentare un «polverone mediatico» che potrebbe servire anche a distogliere l’attenzione da altre vicende amministrative che, a loro giudizio, stanno mettendo in difficoltà il centrosinistra, a partire dal caso So.Ge.Pu.
«Noi non intendiamo prestarci a questa dinamica. La scuola e il futuro dei nostri ragazzi meritano serietà, responsabilità e collaborazione istituzionale. Continueremo a lavorare con determinazione, perché i risultati si costruiscono con i fatti, non con le polemiche e la disinformazione», concludono i consiglieri.



