MONTONE – Un piccolo pettine custodito per 82 anni diventa il simbolo di una storia che merita di essere raccontata. Sabato 11 luglio, alle ore 17.00, nella Chiesa di San Francesco di Montone, sarà presentato in anteprima “Raccogliere Memorie”, un progetto che intreccia storia, arte contemporanea e memoria collettiva, dedicato ai soldati indiani che contribuirono alla liberazione dell’Alta Valle del Tevere nell’estate del 1944.
L’iniziativa prende spunto dalla vicenda di Wanda Vigna, che da bambina conobbe un soldato Sikh. In segno di amicizia l’uomo si tolse il turbante e le regalò il suo pettine tradizionale, un oggetto che Wanda ha conservato fino a oggi e che rappresenta il filo conduttore di un percorso destinato a riportare alla luce pagine poco conosciute della storia locale.
Durante l’incontro interverranno Maria Teresa Capacchione, curatrice della mostra, l’artista internazionale Annu Palakunnathu Matthew e la stessa Wanda Vigna, che porterà la propria testimonianza.
L’appuntamento rappresenta il primo passo di un progetto che culminerà nel 2027 con una grande installazione artistica all’interno del Complesso Museale di San Francesco. Per realizzarla sarà fondamentale anche il contributo della comunità: i cittadini sono invitati a condividere fotografie, diari, oggetti e ricordi di famiglia legati ai giorni della liberazione del 1944.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Montone insieme alla Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, all’Istituto di Storia Politica Sociale Venanzio Gabriotti, Civitella Ranieri, al MUMO – Museo Montone San Francesco e all’associazione StoricaMente A.R.I.E.S.
L’ingresso è libero. Un’occasione per riscoprire una pagina importante della storia dell’Alta Valle del Tevere e contribuire, attraverso la memoria condivisa, alla costruzione di un patrimonio destinato alle future generazioni.



