Con la conclusione dell’incarico del commissario ad acta Ernesto Pellecchia, la partita del dimensionamento scolastico torna interamente nelle mani della Regione Umbria. Per il segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, è il momento che Palazzo Donini “si assuma fino in fondo le proprie responsabilità istituzionali”, soprattutto sulla vicenda della scuola “Dante Alighieri” di Città di Castello.
Marchetti ricorda come si sia arrivati al commissariamento, sottolineando che il Governo intervenne perché la Regione non era riuscita a rispettare nei tempi gli adempimenti previsti. Una situazione che, secondo l’esponente della Lega, avrebbe potuto compromettere gli impegni legati al PNRR e mettere a rischio le risorse destinate al settore scolastico. Da qui la nomina del commissario ad acta, individuato nella figura del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia.
“Oggi però lo scenario è completamente diverso”, osserva Marchetti. “Il mandato del commissario è terminato, il TAR dell’Umbria ha annullato gli atti commissariali e il Governo ha chiarito che non presenterà ricorso al Consiglio di Stato. Non ci sono più commissari o poteri sostitutivi a cui attribuire responsabilità: la competenza è tornata alla Regione e all’assessore Fabio Barcaioli.”
Per questo il segretario della Lega invita la Regione a dare rapidamente attuazione alla sentenza del TAR, coinvolgendo tutti i soggetti interessati per trovare una soluzione che garantisca certezze a famiglie, studenti e personale scolastico, evitando nuovi ritardi e ulteriori difficoltà organizzative.
Nel suo intervento Marchetti torna anche sul tema della ricostruzione della “Dante Alighieri”, ricordando che, grazie al ministro Giuseppe Valditara, sono stati reperiti 10,5 milioni di euro per finanziare l’opera.
“Adesso – conclude – serve una fase nuova, fatta di confronto istituzionale e responsabilità. Comune di Città di Castello e Regione devono sedersi allo stesso tavolo e lavorare esclusivamente nell’interesse della comunità scolastica, senza guardare alle prossime elezioni amministrative.”



