Da lunedì i varchi del centro storico di Città di Castello smettono di fare da guardiani “gentili”. Fino a ieri chi sbagliava strada se la cavava con un avviso, un periodo di prova pensato apposta per far abituare tutti al nuovo sistema. Da lunedì 3 agosto, invece, chi entra in ZTL senza permesso rischia direttamente la multa.
L’ordinanza che chiude la sperimentazione porta la firma del dirigente della polizia locale, datata 31 luglio. Il verdetto è positivo: telecamere collaudate, cittadini abituati, si passa alla fase definitiva. Da mezzanotte di lunedì i varchi elettronici accertano davvero le infrazioni, con le sanzioni previste dal Codice della Strada.
Per il resto, nulla cambia: stessi orari, stesse categorie autorizzate, stesse modalità per chiedere il permesso. Chi fa la spesa al mercato può tirare un sospiro di sollievo: il giovedì e il sabato, dalle 5.30 alle 14.30, la registrazione dei transiti resta sospesa su tutti i varchi. Discorso simile per il Mercatino dell’antiquariato “Retrò”, che si tiene ogni terza domenica del mese: sospensione dalle 5.30 alle 20, tranne che al varco di via San Florido. Per il mercatino agroalimentare del martedì la pausa è più breve, un’ora soltanto, dalle 5.30 alle 6.30, e riguarda solo alcuni varchi. In tutti questi casi, comunque, non è che il centro resti sguarnito: ci pensa la polizia locale a presidiare le zone.
Chi deve fare o rinnovare un permesso può continuare a usare il portale online del Comune. E chi si perde tra moduli e procedure può sempre chiedere aiuto di persona: l’Ufficio Centro Storico della Polizia Locale, in via Mazzini, apre lunedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12. Per tutto agosto c’è anche il Digipass della Biblioteca Carducci, dal martedì al sabato, dalle 9 alle 13.
I permessi restano pensati soprattutto per chi vive o lavora davvero in centro: residenti, proprietari, affittuari, chi carica e scarica merci, i titolari di negozi e attività, medici, rappresentanti, giornalisti. Per chi ha un contrassegno di disabilità basta inserire la targa nella “lista bianca” tramite il portale, oppure dichiarare l’accesso entro 72 ore se si tratta di un’emergenza. Stessa logica per chi corre in farmacia di turno, per gli ospiti di alberghi e B&B e per gli artigiani chiamati per un intervento urgente: basta comunicare il passaggio entro 24 o 48 ore, a seconda dei casi.



