Il Movimento 5 Stelle di Spoleto ha da sempre un obiettivo chiaro: mantenere il San Matteo degli Infermi nella rete dei DEA di I livello e ripristinare i servizi e i reparti chiusi durante la Giunta regionale di Donatella Tesei, nel pieno dell’emergenza Covid.
È una battaglia che portiamo avanti da anni, condividendo le richieste dei comitati cittadini e sostenendo ogni iniziativa utile a tutelare il diritto alla salute degli spoletini.
Per questo riteniamo necessario che, nel dibattito sul futuro dell’ospedale, ci sia spazio anche per la memoria e la coerenza politica. Chi oggi si presenta come difensore del San Matteo dovrebbe ricordare le scelte compiute quando al governo della Regione c’era il centrodestra e spiegare perché abbia sostenuto, o accettato, decisioni che hanno penalizzato il nostro ospedale.
Lo stesso vale per chi interviene solo oggi in difesa del San Matteo senza aver manifestato, con altrettanta determinazione, la propria contrarietà quando i servizi ospedalieri venivano ridimensionati in tempi rapidissimi.
La difesa dell’ospedale non può diventare una battaglia di convenienza né una bandiera da sventolare a seconda delle stagioni politiche.
Il M5S è sempre stato in prima linea, anche nel lavoro di approfondimento che ha permesso di evidenziare gli errori della richiesta di deroga per la riapertura del punto nascita, presentata dall’allora assessore regionale Luca Coletto. Abbiamo inoltre sempre sostenuto documenti e mozioni consiliari finalizzati al rilancio del San Matteo e alla tutela della rete ospedaliera umbra, anteponendo l’interesse della comunità alle divisioni politiche. Su quella stessa richiesta di deroga abbiamo inoltre presentato un esposto sulle gravi carenze documentali di allora, insieme ai nostri rappresentanti regionali e parlamentari.
La nostra disponibilità al confronto e al dialogo con le forze alleate non è mai venuta meno. Abbiamo sempre lavorato con serietà, consapevoli del nostro perimetro politico e delle responsabilità che derivano dalle alleanze, senza rinunciare alla nostra autonomia di giudizio né ai principi che guidano la nostra azione.
Chiediamo quindi che non vi siano dubbi rispetto la nostra posizione consapevoli che collaborare per il bene di Spoleto non significa rinunciare alla coerenza, ma saper costruire obiettivi condivisi nel rispetto reciproco.
In questa fase, mentre i nostri rappresentanti regionali sono impegnati nel lavoro per la definizione del nuovo Piano socio-sanitario regionale, è importante mantenere il confronto sui contenuti e sulle soluzioni concrete. È un passaggio decisivo per il futuro del San Matteo e dell’intera sanità umbra, che richiede responsabilità e capacità di collaborazione.
La nostra posizione è chiara, coerente negli anni e facilmente reperibile in ogni dibattito pubblico quale il Consiglio Comunale: mantenimento del DEA di I livello, superamento del modello del Terzo polo e ripristino dei servizi e dei reparti sottratti all’ospedale di Spoleto dalla Giunta Tesei.
Su questi obiettivi continueremo a lavorare, dialogando con chiunque voglia contribuire seriamente al loro raggiungimento. Perché la salute dei cittadini viene prima delle polemiche e il futuro del San Matteo si costruisce con impegni verificabili, scelte coerenti e lavoro istituzionale.



