San Giustino si conferma una delle realtà economiche più solide e dinamiche dell’Umbria. A certificarlo è l’ultimo report della Camera di Commercio regionale, che colloca il comune altotiberino al primo posto tra i centri sopra i 10mila abitanti per qualità dei margini operativi aziendali, il cosiddetto Ebitda margin, indicatore che misura la capacità delle imprese di generare ricchezza attraverso la propria attività produttiva.
Un dato particolarmente significativo, vicino al 20%, ben al di sopra della media regionale che si attesta attorno all’8%, e che secondo gli esperti rappresenta una sorta di “polmone finanziario” indispensabile per sostenere investimenti, innovazione e capacità di resistenza nei momenti più complessi del mercato.
Per San Giustino si tratta di un risultato che racconta la forza di un tessuto produttivo storicamente radicato nel territorio, fatto di imprese capaci di competere anche oltre i confini regionali e nazionali. Un’economia concreta, costruita nel tempo grazie al lavoro quotidiano di aziende, imprenditori e dipendenti.
“Questo primato non è un traguardo casuale, ma il risultato della tenacia e della lungimiranza dei nostri imprenditori e della dedizione dei lavoratori”, sottolinea il sindaco Stefano Veschi. “Essere i primi in Umbria per qualità della crescita significa che il nostro sistema produttivo è in grado di creare stabilità, occupazione e prospettive per il futuro. Come amministrazione continueremo a lavorare per mantenere un ambiente favorevole a chi fa impresa”.
Sulla stessa linea anche Claudio Bigi, presidente della sezione Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria, che invita però a leggere il dato con una visione più ampia. “San Giustino rappresenta oggi un modello di efficienza industriale – spiega – ma il vero obiettivo deve essere quello di estendere queste condizioni positive a tutto il territorio dell’Altotevere. Dove i margini sono più bassi spesso non manca la capacità imprenditoriale, ma un contesto adeguato. Serve lavorare su infrastrutture, accesso al credito, semplificazione e sostegno alle imprese”.
Il messaggio che arriva dal report è chiaro: l’Altotevere possiede energie economiche importanti e San Giustino, oggi, ne rappresenta una delle espressioni più forti. Un risultato che va oltre la semplice classifica e che apre una riflessione più ampia sul futuro produttivo dell’Umbria, tra crescita, innovazione e capacità di fare sistema.



