Novità importanti per la 46esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che quest’anno si prepara a cambiare volto con un format rinnovato e nuove location dedicate alla valorizzazione della trifola e del territorio.
La macchina organizzativa della storica manifestazione è già in movimento e le anticipazioni parlano di un’edizione all’insegna dell’innovazione: il Salone si svilupperà infatti su tre fine settimana di novembre e introdurrà un nuovo layout fieristico con il debutto del suggestivo “Palazzo del Bianco”, nuovo spazio espositivo destinato a diventare uno dei simboli dell’evento.
Città di Castello sempre più capitale del tartufo
Città di Castello conferma così il proprio ruolo di città del tartufo a livello nazionale, un territorio dove la cultura della trifola rappresenta identità, economia e tradizione.
Qui nasce infatti una parte significativa del tartufo bianco italiano e oltre 1.500 cavatori, accompagnati da più di 3mila cani da cerca, mantengono viva una pratica riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Accanto al tartufo bianco, il territorio altotiberino è protagonista durante tutto l’anno anche con bianchetto, nero pregiato e scorzone estivo.
La città si veste di tartufo
Da alcune settimane il legame tra Città di Castello e il tartufo è visibile anche agli ingressi della città, grazie all’installazione di nuovi cartelli turistici marroni dedicati al tartufo bianco e nero.
I pannelli sono stati collocati in diversi punti strategici:
- strada Cortonese;
- Apecchiese;
- Via Rosa Luxembourg;
- Via della Bastiglia;
- Via Aretina;
- Viale Romagna;
- Garavelle TreBis.
Una vera operazione di “toponomastica del gusto” che rafforza ulteriormente l’immagine della città come capitale della trifola.
“Un primo storico segnale di rinnovamento”
Per il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Tartufo Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, si tratta di “un’importante iniziativa che crea orgoglio nei cittadini e valorizza ulteriormente il territorio”.
Sulla stessa linea anche l’assessore al commercio e turismo Letizia Guerri, che sottolinea come “i weekend del tartufo e le novità espositive rappresentino un primo storico segnale di valorizzazione sempre più ampia della manifestazione”.
L’obiettivo è raccontare il tartufo non solo come eccellenza gastronomica, ma come simbolo culturale, identitario e turistico di un intero territorio.



