“Vuoto e Pieno”, a Palazzo Vitelli il nuovo incontro con Bruno Corà tra arte contemporanea e pensiero estetico

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Martedì 26 maggio a Città di Castello il terzo appuntamento del ciclo di conferenze dedicato ai linguaggi artistici del Novecento

Prosegue a Città di Castello il ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea guidato dal professor Bruno Corà, con un nuovo appuntamento che porterà il pubblico a riflettere su uno dei grandi dualismi del pensiero artistico e filosofico: il rapporto tra vuoto e pieno.

L’incontro è in programma martedì 26 maggio alle ore 17, negli spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, e rappresenta il terzo appuntamento del ciclo di conferenze promosso secondo il calendario già annunciato.

Il tema della lezione sarà “Vuoto e Pieno. Concetti estetici (secondo Klein e Arman); l’immaterialità; Nouveau Réalisme e Pop Art; l’Oggetto e la sua proliferazione; Minimalismo, Land Art, Arte Povera”, un percorso di approfondimento che attraversa alcune delle principali correnti artistiche del Novecento.

Al centro della riflessione ci sarà proprio l’antinomia tra vuoto e pieno, concetti che – come evidenziato dal professor Corà – hanno subito profonde trasformazioni tanto nel pensiero scientifico contemporaneo quanto nella produzione artistica.

Se nell’antichità, a partire dal pensiero di Parmenide, il vuoto veniva considerato inesistente, la modernità lo ha progressivamente riconosciuto fino a trasformarlo in elemento stesso dell’opera d’arte. Parallelamente, anche il “pieno” è stato interpretato come possibilità estetica e oggetto di ricerca espressiva.

Particolare attenzione sarà dedicata alle figure di Yves Klein e Arman, artisti legati alla città di Nizza, che hanno costruito le rispettive poetiche proprio attorno ai concetti di assenza e accumulo, immaterialità e materia.

Il percorso toccherà anche esperienze artistiche come il Nouveau Réalisme, la Pop Art, fino ad arrivare a linguaggi che hanno scelto di opporsi alla proliferazione degli oggetti, orientandosi verso la sottrazione e l’essenzialità, come il Minimalismo, la Land Art e l’Arte Povera, riportando al centro elementi primari quali aria, terra, acqua e fuoco.

L’iniziativa si conferma così un’occasione di approfondimento culturale per appassionati, studiosi e cittadini interessati a comprendere le trasformazioni del pensiero artistico contemporaneo.

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