Con l’annullamento del Meeting Galluzzi, previsto a inizio giugno, si è sancito il forte ritardo con cui stanno procedendo i lavori riguardanti le piscine comunali e le nervose risposte di sindaco e assessore alle mie domande hanno confermato le vere responsabilità.
Certo, gli amministratori hanno tentato di scaricare le colpe su altri, come, ad esempio, sul gruppo dei nuotatori Master di Polisport, che avrebbero avventatamente deciso di indire il Meeting senza le opportune conferme. Ma i Master, la cui attività sportiva è decisamente importante per Polisport, fanno capo, in ultima istanza, al Presidente della partecipata, nominato dal sindaco.
L’assessore allo Sport e Lavori Pubblici ha anche parlato delle lungaggini di ASL per i risultati dei futuri test sulle acque, necessari a seguito della sostituzione della stazione di filtraggio, ma non ha risposto alla domanda se i filtri siano ad oggi stati montati: non ci sarebbe stato alcun ritardo se ai filtri qualcuno avesse pensato al momento della progettazione lavori.
Del resto, è confermato dai documenti che solo a novembre 2025, a ben 10 mesi dalla chiusura dell’impianto natatorio, il Comune ha cercato e avuto dal Credito Sportivo i 350.000€ di finanziamento per i filtri e, come affermato in aula, solo su suggerimento e “intercessione” delle associazioni di nuoto: ma c’è bisogno che un’associazione “suggerisca”?!
Quello che è evidente è una colpevole mancanza di programmazione dei lavori e delle necessità degli impianti sportivi.
Per non parlare delle giustificazioni e delle numerose repliche del sindaco che ha tentato di riportare l’orologio indietro di venti anni, per accusare i precedenti amministratori di non averci pensato e di non aver sostituito allora i famigerati filtri: ma chi erano questi, a detta del sindaco, inetti amministratori ?! A noi risulta che vent’anni fa l’assessore allo Sport fosse proprio l’attuale presidente di Polisport, sig. Nardoni: forse il sindaco Secondi se lo era dimenticato, quando lo ha riconfermato per la terza volta alla guida della stessa partecipata.
E’ arrivato il momento che qualcuno si assuma davvero lepesanti responsabilità chepriveranno gli sportivi e la cittadinanza dell’attività natatoria ancora per diverso tempo e individui un’altra data, oltre quella della riapertura: quella delle dimissioni.



