Dallo spettro della radiazione ai playoff: il club chiude un anno difficile ma straordinario, ricostruendo identità e appartenenza
Una stagione che sembrava impossibile da immaginare soltanto pochi mesi fa e che invece si è trasformata in una storia di riscatto sportivo e umano. L’AC Città di Castello archivia il campionato con la consapevolezza di aver vissuto un’annata fuori dall’ordinario, riuscendo a superare difficoltà enormi e a rilanciare il progetto biancorosso.
La società parla apertamente di “rinascita biancorossa”, ricordando un percorso iniziato sotto il peso dello spettro della radiazione e di una penalizzazione di 10 punti, ostacoli che avrebbero potuto compromettere tutto ancor prima di partire. E invece il campo ha raccontato un’altra storia: una squadra capace di chiudere prima nella classifica reale, conquistando anche l’accesso alla finale playoff.
Un risultato costruito, secondo il club, attraverso valori ben precisi: serietà, rispetto e umiltà, elementi che hanno accompagnato un gruppo formato da tanti giovani del territorio e da una componente italo-argentina che ha saputo integrarsi e dare carattere al progetto.
Nel lungo messaggio diffuso dalla società, spazio ai ringraziamenti per i giocatori locali, definiti simbolo del legame con la città, ma anche per i tanti atleti arrivati dall’Argentina, descritti come veri e propri guerrieri che hanno contribuito a tenere vivo il sogno biancorosso. Parole di riconoscenza anche per lo staff tecnico guidato da Gabriel Diaz, per dirigenti, collaboratori e volontari che hanno lavorato dietro le quinte, oltre che per il sostegno ricevuto da tifosi, sponsor e istituzioni cittadine.
Non manca infine un gesto di fair play verso il Padule, a cui il club ha rivolto i complimenti e un in bocca al lupo per il prossimo impegno.
“Questo è il vero spirito del Castello”, si legge nel messaggio condiviso dal club. Un pensiero che, come sottolineato, è stato espresso dal Presidente Matias Bergoglio a nome di tutta la famiglia biancorossa, a chiusura di una stagione intensa che ha restituito entusiasmo e senso di appartenenza all’ambiente.
Più dei numeri e della classifica, resta la sensazione di un gruppo che, dopo mesi complicati, ha saputo ritrovarsi e guardare avanti. Una stagione che per l’AC Città di Castello rappresenta molto più di un risultato sportivo: il punto di partenza di un nuovo percorso.



