Alla scuola “Di Vittorio” di Umbertide una lezione di legalità nel nome di Falcone e Borsellino

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Il 22 maggio incontro con magistrati, forze dell’ordine e istituzioni per avvicinare gli studenti ai valori della giustizia e della responsabilità civile

Un’occasione per parlare di legalità ai più giovani, partendo da due figure simbolo della lotta alla mafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, trasformando la memoria in uno strumento educativo per costruire cittadini più consapevoli.

Si concluderà il prossimo 22 maggio 2026 il percorso di educazione civica promosso dalle classi quinte della scuola primaria “Di Vittorio” di Umbertide, con l’evento dal titolo “Educare alla legalità: conoscere le figure di Falcone e Borsellino per diventare cittadini responsabili”, in programma alle ore 10.30 nell’aula magna della scuola.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare gli alunni ai valori del rispetto delle regole, della giustizia e della responsabilità civile, attraverso testimonianze dirette e momenti di confronto con chi ogni giorno opera nel mondo delle istituzioni.

Tra gli ospiti più attesi ci sarà Antonina Sabatino, magistrato che ha lavorato a Palermo negli anni più difficili della lotta alla mafia, operando a stretto contatto con Falcone e Borsellino. La sua presenza offrirà agli studenti una testimonianza autentica e preziosa, fatta di esperienza personale e impegno civile.

Interverrà anche Davide Lupo, magistrato ordinario in tirocinio presso il Tribunale di Perugia, che racconterà il proprio percorso professionale e umano verso il ruolo di giudice, incarico che assumerà ufficialmente nel prossimo mese di giugno.

A completare il quadro degli interventi sarà Marianna Moneti, funzionario della professionalità di Servizio Sociale presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Perugia, che guiderà i bambini in una riflessione sul ruolo delle istituzioni, sulla tutela dei diritti e sull’importanza dell’impegno civile.

All’appuntamento prenderanno parte anche rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine: il sindaco di Umbertide Luca Carizia, il Capitano Massimiliano Croce, comandante della Compagnia Carabinieri di Città di Castello, il Vice Questore Adriano Politano, dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza tifernate, l’Ispettore Valter Stazi, comandante della Polizia Stradale di Città di Castello, e il maresciallo ordinario Cesare Rampazzi, comandante della stazione Carabinieri di Umbertide.

L’obiettivo è far comprendere agli alunni come la legalità non sia qualcosa di lontano o astratto, ma un valore concreto che si costruisce ogni giorno attraverso comportamenti responsabili, rispetto degli altri e senso civico.

Un’iniziativa che punta a seminare consapevolezza partendo proprio dalle nuove generazioni, nella convinzione che educare alla cittadinanza significhi investire sul futuro della comunità.

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