Intelligenza artificiale e giornalismo: a Città di Castello confronto su rischi, regole e opportunità della comunicazione del futuro

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L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del giornalismo, della comunicazione istituzionale e del lavoro negli uffici stampa. Un cambiamento rapido, già in atto, che pone interrogativi ma offre anche nuove opportunità. Se ne è parlato nei giorni scorsi a Città di Castello, nella sala “Rossi Monti” della Biblioteca comunale, in occasione dell’iniziativa formativa promossa dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, che ha richiamato numerosi giornalisti, pubblicisti, addetti stampa e funzionari pubblici del territorio.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per approfondire alcuni dei temi affrontati nel recente volume del professor Enrico Carloni“Critica dell’amministrazione artificiale” (Il Mulino, 2025), dedicato proprio al rapporto tra intelligenza artificiale, pubbliche amministrazioni e qualità dei processi decisionali.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Luca Secondi, mentre al tavolo dei relatori sono intervenuti lo stesso Enrico Carloni, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Perugia, e Benedetto Ponti, docente di diritto amministrativo e della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.

A coordinare il confronto è stata la giornalista della Tgr Rai Umbria Valentina Antonelli, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e referente per la formazione.

Al centro del dibattito le trasformazioni imposte dalle tecnologie più avanzate e dalle nuove forme di intelligenza artificiale, sempre più diffuse anche nella professione giornalistica e nella comunicazione pubblica. Un utilizzo che, è stato evidenziato, non può prescindere da regole precise e da un controllo umano capace di governarne rischi e criticità.

Durante il confronto sono stati affrontati temi centrali come trasparenza, supervisione umana, tutela dei dati personali, rischi di discriminazione e responsabilità nell’uso degli strumenti digitali, con uno sguardo al quadro normativo europeo, nazionale e deontologico.

Particolarmente apprezzato l’intervento della giornalista Donatella Miliani, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria con delega all’intelligenza artificiale, che ha ricordato come il nuovo codice deontologico dei giornalisti contenga oggi uno specifico articolo dedicato all’utilizzo dell’AI.

Un passaggio importante, che si inserisce nel percorso avviato dall’AI Assisi ACT, iniziativa che mette al centro la persona e richiama la necessità di mantenere la tecnologia come strumento al servizio dell’uomo, mai sostitutivo del giudizio umano.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito come anche la comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni debba ispirarsi a principi chiari: trasparenza, supervisione umana e non discriminazione, affinché l’innovazione tecnologica possa rappresentare un’opportunità concreta senza compromettere qualità e affidabilità dell’informazione.

Alla riuscita dell’evento hanno collaborato il servizio stampa del Comune di Città di Castello, il servizio cultura e la Biblioteca comunale.

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