Buschi guarda al 2027: “Prima i temi per Città di Castello, poi le alleanze”

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Tra opposizione locale, sanità, rifiuti e le prossime elezioni comunali di Città di Castello, nel mondo civico dell’Altotevere il lavoro politico sembra già essere iniziato. A dirlo, senza troppi giri di parole, è Fabio Buschi, coordinatore Altotevere di Umbria Civica e capogruppo di Communitas San Giustino, che prova a tracciare una linea chiara sul presente e soprattutto sul futuro del territorio.

Il ragionamento parte proprio da San Giustino, dove Buschi osserva da vicino il lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Veschi nel suo ruolo di capogruppo di opposizione di Communitas in consiglio comunale. Il giudizio non è totalmente negativo, ma le critiche non mancano. “Salvo l’impegno del sindaco”, lascia intendere, pur evidenziando le difficoltà di un Comune che – secondo lui – si troverebbe oggi a fare i conti con una situazione economica sempre più rigida.

Nel mirino finiscono soprattutto alcune opere finanziate con il Pnrr, considerate troppo impegnative rispetto alle reali possibilità dell’ente. Scuole, nuovo asilo e interventi infrastrutturali vengono letti come investimenti importanti ma che, secondo Buschi, avrebbero finito per comprimere la capacità del Comune di intervenire sulle priorità quotidiane.

E qui emerge uno dei concetti chiave del suo ragionamento politico: la distanza tra grandi opere e bisogni concreti dei cittadini. Strade, illuminazione pubblica, manutenzione ordinaria e decoro urbano restano, secondo il capogruppo di Communitas, le richieste che più spesso arrivano dal territorio e che dovrebbero tornare al centro dell’azione amministrativa.

Dal livello comunale il discorso si sposta inevitabilmente alla Regione Umbria, dove Umbria Civica siede oggi all’opposizione della giunta di centrosinistra attraverso il consigliere regionale, Nilo Arcudi .

Sanità, fiscalità e gestione dei rifiuti sono i temi sui quali Buschi alza maggiormente il livello dello scontro politico. Sulla sanità parla di un sistema sotto pressione e di servizi sempre più difficili da garantire, soprattutto in territori periferici come l’Altotevere. Ancora più netto il giudizio sul nuovo piano regionale dei rifiuti, considerato privo di una strategia realmente strutturale.

Secondo Buschi, la rinuncia al termovalorizzatore rischia di lasciare aperti problemi destinati a ripresentarsi nel tempo, soprattutto in aree già delicate come quella tifernate. Il riferimento è anche alla questione Belladanza, che potrebbe tornare centrale nel dibattito politico dei prossimi anni.

Poi c’è il grande tema infrastrutturale: E78 e Guinza. Buschi ribadisce la necessità di completare un’opera attesa da decenni, ma chiede al tempo stesso maggiore attenzione sulla viabilità locale, in particolare lungo la Sp200 verso Lama, ritenuta ancora fragile rispetto ai futuri flussi di traffico.

Ma il passaggio politicamente più significativo riguarda già il 2027 e le comunali di Citta’ di Castello. Buschi non scopre carte né parla di alleanze precostituite, ma un messaggio lo manda chiaramente: Umbria Civica vuole essere protagonista.

“Prima vengono i temi, poi le alleanze”, è in sintesi la linea politica che emerge. Nessuna chiusura preventiva, disponibilità al confronto e una priorità precisa: costruire un progetto che parta dai problemi concreti del territorio.

Sanità, rifiuti, infrastrutture, partecipate e ruolo strategico di nell’Altotevere saranno, secondo Buschi, il terreno sul quale misurare credibilità politica e possibili convergenze.

Il voto può sembrare ancora lontano, ma nel mondo civico il cantiere politico del 2027, in fondo, è già aperto.

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