Il Vin Santo artigianale torna protagonista a Sansepolcro: successo per il concorso dedicato alle eccellenze della Valtiberina

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C’è un prodotto che più di altri racconta il tempo, la pazienza e le tradizioni della Valtiberina. È il Vin Santo artigianale, protagonista anche quest’anno a Sansepolcro in uno degli appuntamenti più apprezzati dell’edizione 2026 de I Primi dei Primi.

Nella splendida cornice di Palazzo delle Laudi si è svolto il concorso dedicato al Miglior Vin Santo Artigianale della Valtiberina, un evento che ha richiamato appassionati, produttori e addetti ai lavori, trasformandosi ancora una volta in un’occasione per valorizzare uno dei simboli più autentici del territorio.

Più che una semplice competizione, il concorso si è confermato un momento di incontro tra storie, sapori e tradizioni tramandate nel tempo. Dietro ogni bottiglia, infatti, c’è un lavoro fatto di attese, esperienza e piccoli gesti custoditi spesso da generazioni.

L’iniziativa è nata da un’idea di Tommaso Inghirami, titolare di Tenuta Grignano, che ha anche moderato l’evento. L’organizzazione è stata curata da Timoteo Boncompagni, titolare della ditta individuale TIM-ES, con il supporto di Fabrizio Boncompagni, delegato AIS Valtiberina e responsabile dei servizi dell’evento.

Presente anche il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, insieme all’assessore Francesca Mercati e al consigliere Luca Ciavattini, a testimonianza di un’iniziativa che negli anni è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze locali.

A valutare i campioni in gara è stata una giuria qualificata composta da alcuni nomi di rilievo del panorama enogastronomico e sommelieristico, tra cui Luca Gardini, insieme a Tiziana Croci, Clara Tizzanini e Franco Testerini. Il servizio di sala è stato seguito da Giulia Manfroni.

Questi i vincitori dell’edizione 2026:

🥇 1° premio a Marco Vicariucci / Francesco Urci
🥈 2° premio a Lorenzo Olivoni
🥉 3° premio a Veronica Sbarra

Premi speciali invece a Davide Del Gaia, per il Vin Santo più originale, e a Silvia Roberti, per l’etichetta più rappresentativa.

A rendere ancora più particolare questa edizione anche i premi artistici realizzati da Mihaela Pascu, che hanno aggiunto un ulteriore elemento di valore e identità alla manifestazione.

La qualità dei Vin Santo presentati e la partecipazione registrata confermano quanto questo prodotto rappresenti ancora oggi un patrimonio culturale ed enogastronomico prezioso per la Valtiberina. Un’eredità fatta di territorio, memoria e passione, che continua a vivere grazie a chi sceglie ogni anno di custodirla.

Foto: Erica Andreini

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