La parentesi in biancazzurro del centrale è durata una sola stagione: “Sono migliorato, la squadra ha disputato una grande stagione e il mio è un arrivederci, non un addio”
Tempo di saluti per anche per Mirco Compagnoni. È durato una sola stagione il rapporto fra il 23enne centrale lombardo venuto dalla San Bernardo Cuneo e la ErmGroup Altotevere. Una stagione che lo ha visto protagonista da titolare in campo: 203 punti realizzati, comprensivi di 7 ace e 59 muri vincenti. “E’ stato un anno molto formativo per me – evidenzia Compagnoni – perché mi sono calato nelle dinamiche del gioco e a anche a livello umano posso dire di uscire più ricco. Un anno che mi ha fatto capire che cosa sia necessario fare per vincere e quindi prezioso oltre il lato squisitamente tecnico. Ed è stato anche un anno importante: abbiamo mancato l’ingresso nella finale dei play-off al golden set dopo aver dapprima battuto e poi messo alle corde Belluno.
ùSono soddisfatto di quanto siamo riusciti a fare”. L’esperienza vissuta da titolare all’Altotevere, dopo un precedente torneo di A2 trascorso principalmente in panchina, ha costituito per lui il salto di qualità che cercava. “All’inizio del campionato – ricorda Compagnoni – il problema era quello di abituarsi alle nuove e dirette responsabilità, che però è stato sempre più risolto con il trascorrere delle settimane, fino a evidenziare un miglioramento in tutti i fondamentali. Non solo: ho anche acquisito una maggiore sicurezza da trasmettere in campo”. E il momento del congedo è per lui motivo anche di tristezza: “Dispiace dover lasciare compagni di squadra con i quali sei stato bene. A San Giustino ho respirato un bel clima e non sempre è semplice trovare ambienti come questo. E nel lasciare il palasport dove ti sei allenato e hai giocato per un anno ti viene il magone, anche se dentro di me sono sereno: la squadra e il sottoscritto hanno dato tutto quanto era nelle loro corde e poi dico fin da ora agli amici e agli sportivi biancazzurri che il mio è un arrivederci e non un addio”, conclude Compagnoni.



