A cento anni di distanza, Turandot continua a far parlare di sé. Non solo per la sua straordinaria bellezza musicale, ma anche per i misteri che accompagnano l’ultima opera di Giacomo Puccini, rimasta incompiuta dopo la morte del compositore. Proprio a questa storia affascinante sarà dedicato l’incontro in programma sabato 6 giugno alle 17.30 a Palazzo Alberti, nel cuore di Sansepolcro.
Protagonista del pomeriggio sarà il giornalista e scrittore Maurizio Sessa, che presenterà il suo ultimo libro, L’orologio cinese di Turandot. Un lavoro che parte dall’opera pucciniana per allargare lo sguardo sulla vita del Maestro, tra incontri, intuizioni, viaggi e suggestioni che hanno contribuito a rendere unica la sua produzione artistica.
Il libro ripercorre alcuni dei passaggi più significativi dell’esistenza di Puccini e restituisce al lettore il clima culturale e creativo di un’epoca straordinaria, quella a cavallo tra Otto e Novecento. Al centro della ricerca torna anche il celebre carillon cinese che, secondo diverse ricostruzioni, avrebbe ispirato alcune delle sonorità più evocative di Turandot.
Durante l’incontro Sessa dialogherà con la professoressa Romanella Gentili Bistoni, approfondendo aspetti poco conosciuti della genesi dell’opera e alcune delle ipotesi che ancora oggi alimentano il dibattito tra studiosi e appassionati.
A rendere ancora più coinvolgente il pomeriggio saranno i momenti musicali dal vivo. Al pianoforte ci sarà Alessandro Tetragoni, mentre il soprano Stella Peruzzi e il baritono Andrea Sari interpreteranno alcune celebri pagine tratte proprio da Turandot.
L’appuntamento si inserisce nel progetto “Puccini and Friends in Valtiberina 1926-2026” e rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la figura di uno dei più grandi compositori italiani attraverso il racconto, la musica e la ricerca storica.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Un invito a lasciarsi accompagnare in un viaggio tra note, storia e curiosità, sulle tracce di un capolavoro che continua a emozionare generazioni diverse.



