San Giustino, Fratelli d’Italia porta in consiglio l’ordine del giorno sulla rottamazione delle cartelle comunali

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La proposta firmata da Luciana Veschi chiede al Comune di aderire alla definizione agevolata prevista dalla legge nazionale. Obiettivo: alleggerire il peso di sanzioni e interessi per cittadini e imprese.

SAN GIUSTINO – Dare una possibilità in più a famiglie, lavoratori e imprese che negli ultimi anni si sono trovati a fare i conti con difficoltà economiche e cartelle da pagare. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Luciana Veschi, che chiede all’amministrazione comunale di San Giustino di aderire alla cosiddetta “rottamazione quinquies” prevista dalla legge 88 del 2026.

La proposta parte da una considerazione molto semplice: il territorio di San Giustino vive grazie a un tessuto produttivo fatto soprattutto di piccole e medie imprese che, negli ultimi anni, hanno dovuto affrontare una fase complessa tra aumento dei costi, rallentamento dell’economia e difficoltà strutturali che continuano a pesare sull’Alta Valle del Tevere. Nell’ordine del giorno viene ricordato anche come il comune sia rimasto escluso dal perimetro agevolato della ZES Unica, circostanza che, secondo Fratelli d’Italia, ha ulteriormente penalizzato le opportunità di sviluppo e investimento delle aziende locali.

Da qui la richiesta di utilizzare uno strumento che la normativa mette a disposizione degli enti locali. La legge consente infatti ai Comuni di aderire alla definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione, eliminando sanzioni e interessi e permettendo ai contribuenti di versare quanto dovuto in condizioni più favorevoli. Una misura che, secondo Veschi, non deve essere vista come un premio per chi non paga, ma come un’occasione per consentire a cittadini e imprese di rimettersi in regola senza il peso accumulato negli anni dagli oneri accessori.

Nell’atto si sottolinea inoltre come la possibilità di aderire alla rottamazione rappresenti una forma concreta di sostegno al tessuto socioeconomico locale e come l’eventuale applicazione del provvedimento non comporterebbe particolari penalizzazioni per le casse comunali, considerando che molti dei crediti interessati risultano già svalutati.

L’ordine del giorno impegna quindi sindaco e giunta ad attivarsi per recepire quanto previsto dalla normativa nazionale, ad avviare una campagna informativa rivolta a cittadini, professionisti e imprese e a valutare la sospensione delle procedure di recupero nei confronti di coloro che potrebbero accedere alla definizione agevolata.

La scadenza fissata dalla legge per consentire ai Comuni di aderire alla misura è quella del 30 giugno 2026, motivo per cui la consigliera di Fratelli d’Italia chiede che il documento venga discusso con urgenza. Sarà ora il Consiglio comunale a confrontarsi sulla proposta e a decidere se percorrere questa strada, che per i promotori rappresenta un’opportunità concreta per aiutare cittadini e imprese senza rinunciare al recupero delle somme dovute all’ente.

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