” L’onorevole Ascani continua, a dispetto del ruolo istituzionale che ricopre, a diffondere notizie allarmistiche e prive di fondamento. È falso quanto da lei in precedenza affermato che Valditara o il Mim avrebbero “individuato” l’azienda inadempiente che ha demolito la scuola Dante Alighieri di Città di Castello senza ricostruirla. La intera procedura che ha portato alla demolizione della scuola, a iniziare dalla decisione di ricorrere a Invitalia per la selezione della ditta appaltatrice, risponde ad una scelta che compete alla esclusiva responsabilità della amministrazione comunale. Sorprende che Ascani non conosca questa banale realtà.
Il ministro e il Ministero, pur non avendo alcun obbligo al riguardo, hanno deciso di dirottare 10,5 milioni di euro sul comune umbro per ricostruire la Dante Alighieri e ridare alla comunità di Città di Castello un edificio sicuro e moderno.
Il Consiglio di Stato ha inoltre respinto il ricorso proposto dalla Regione Umbria avverso il dimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2026/2027 affermando la piena legittimità del numero massimo di 130 autonomie e dunque confermando la bontà della scelta attuata dal Mim.
Pertanto quel numero, a detta della stessa magistratura amministrativa, è corretto e non è suscettibile di ulteriore modifica.
Il Ministero ha già predisposto tutti gli atti affinché il prossimo anno scolastico inizi nella piena regolarità senza alcun pregiudizio per studenti e docenti, che continueranno ad avere le sedi scolastiche di sempre, visto che il dimensionamento non comporta chiusura di scuole o riduzione di docenti.
Quanto alla scelta di dimensionare Terni o Città di Castello, essendo venuto meno il commissariamento svolto dall’Usr, non si può che prendere atto della deliberazione del Consiglio regionale n. 86 del 28 novembre 2025, la cui efficacia era sospensivamente condizionata proprio alla definizione del citato ricorso.
Ci riaggiorniamo a settembre e vedremo se la scuola umbra sarà nel caos, se studenti e docenti subiranno le paventate gravi conseguenze delle decisioni del Ministero o se invece la situazione sarà gestita nella ordinaria normalità.
Si capirà a quel punto in modo inequivocabile anche chi, per mere finalità di propaganda politica, ha creato un allarme del tutto ingiustificato nella comunità cittadina e scolastica”.



