Dall’8 all’11 settembre gli ultimi appuntamenti della 59ª edizione. A Città di Castello il Trio Yablonsky presenta in prima assoluta “Abraham”, gran finale con “Bach dance concert”
Si avvia verso la conclusione la 59ª edizione del Festival delle Nazioni, che dopo sedici giorni di appuntamenti chiuderà il proprio programma giovedì 11 settembre con una serie di eventi tra Città di Castello e Monterchi.
Il rush finale sarà caratterizzato anche da due prime assolute: la Sonata-Fantasia “Abraham” di Baruch Berliner, affidata al Trio Yablonsky, e lo spettacolo “Bach dance concert – indoor”, che unirà la musica di Johann Sebastian Bach alla danza contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma martedì 8 settembre alle 18.30 al Museo Tela Umbra di Città di Castello con il progetto Maestri e allievi, realizzato in collaborazione con la Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”. Protagonista il Trio Sur, formato dai chitarristi Anthony Guerrini, Sandro Lazzeri e Stefano Falleri.
Lo stesso progetto proseguirà mercoledì 9 settembre alle 18.30 all’Oleificio Ranieri, con Stefano Bellucci, Lara Morotti e Gabriele Renzini, e venerdì 11 settembre alla Bottega Tifernate, con Lorenzo Ronti e Tomasso Bruschi.
Sempre l’8 settembre, alle 21 nella Chiesa di San Domenico, spazio a “Metti una sera a Sanssouci”. Il concerto rievoca l’incontro del 1747 tra Federico il Grande e Johann Sebastian Bach, dal quale nacque Das musicalische Opfer. Sul palco il pianista Ramin Bahrami e il direttore artistico del Festival Massimo Mercelli al flauto, insieme a Gabriele Piera Nunzi, Luca Ranieri e Cecilia Berioli.
Mercoledì 9 settembre, alle 21 al Complesso di San Domenico, sarà invece protagonista il Trio Yablonsky, composto da Janna Gandelman, Dmitry Yablonsky e Laia Martín. Il programma attraverserà autori come Boccherini, Beethoven, Schubert e Grieg, fino alla prima esecuzione assoluta della Sonata-Fantasia “Abraham” di Baruch Berliner.
Giovedì 10 settembre il Festival si sposterà anche a Monterchi, dove alle 18.30, ai Musei Civici Madonna del Parto, si esibirà il violinista Lodovico Parravicini, vincitore del Premio Franco Gulli 2026.
La stessa sera, alle 21 nella Chiesa di San Francesco a Città di Castello, toccherà all’organista Robert Lehrbaumer, impegnato nel concerto “Bach e la musica organistica austriaca attraverso quattro secoli”.
Il gran finale arriverà venerdì 11 settembre alle 21 al Teatro degli Illuminati con la prima assoluta di “Bach dance concert – indoor”. La Compagnia Zappalà Danza, diretta da Roberto Zappalà, e il pianista Ramin Bahrami daranno vita a un dialogo tra musica e corpo, rileggendo Bach attraverso la danza contemporanea.
Con questi appuntamenti si chiude così un’edizione che ha scelto di mettere al centro la cultura tedesca e austriaca, intrecciando musica, formazione, artigianato e linguaggi artistici differenti.














