Quaranta espositori italiani e stranieri, 35 stand e tanti appassionati a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Gli organizzatori: “Da domani al lavoro per la prossima edizione”
Una 26ª edizione da incorniciare per la Mostra mercato nazionale del libro antico e della stampa antica di Città di Castello, che nel fine settimana ha richiamato a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio operatori del settore, bibliofili, collezionisti e appassionati provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il patrocinio di Comune, Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, si è chiusa con risultati giudicati molto positivi dagli organizzatori.
A comporre la rassegna sono stati 40 espositori distribuiti in 35 stand, con libri rari, incisioni, cartografia e pezzi di particolare valore storico e collezionistico. Una selezione curata dal coordinatore scientifico Giancarlo Mezzetti insieme al presidente dell’associazione Fabio Nisi.
«Quello di inizio settembre a Città di Castello è da sempre uno degli appuntamenti di settore più attesi in Italia», hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri e il presidente del Consiglio comunale Luciano Bacchetta, ricordando anche la figura di Gualtiero Angelini, ideatore e promotore della manifestazione.
Tra le novità di questa edizione anche la sezione dedicata alle Sante e Beate Francescane, allestita al Monastero di Santa Veronica Giuliani e visitabile fino a domenica 13 settembre.
A confermare il ruolo della manifestazione nel panorama nazionale è stato anche Gabriele Maspero, presidente dell’A.L.A.I., l’Associazione Librai Antiquari d’Italia: secondo Maspero, l’appuntamento tifernate rappresenta tradizionalmente l’apertura della nuova stagione dell’antiquariato librario e costituisce un punto di osservazione importante per capire le tendenze del settore.
Soddisfazione anche da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Il presidente Alessandro Leveque ha sottolineato come la manifestazione abbia contribuito ancora una volta ad accendere i riflettori su Palazzo Vitelli e sul suo giardino rinascimentale.
Per gli organizzatori, archiviata l’edizione 2026, il lavoro riparte subito: «Da domani al lavoro per la prossima edizione».



