L’esposizione è allestita tra il Palazzo Comunale di Citerna, Palazzo Tani e la Dogana Pontificia di Fighille. Il grande dipinto collocato nella sala degli Ammassi è diventato uno dei simboli del percorso espositivo.
CITERNA – C’è un’opera che più di altre riesce a fermare lo sguardo dei visitatori e a catturarne l’attenzione. Si chiama “Salvo” ed è uno dei lavori simbolo della mostra “Giganti Fragili” di Dario Ballantini, allestita tra il Palazzo Comunale di Citerna, Palazzo Tani e la Dogana Pontificia di Fighille.
Collocato nella suggestiva sala degli Ammassi, accanto all’antica cisterna, il grande dipinto domina l’ambiente con la sua presenza scenica. Le dimensioni importanti e la posizione centrale trasformano lo spazio in una sorta di palcoscenico, dove l’opera diventa protagonista assoluta.
Attraverso una pittura intensa e materica, Ballantini costruisce una composizione capace di trasmettere emozioni immediate. Figure che sembrano emergere e dissolversi sulla tela, contrasti tra bianco, nero e grigio, interrotti da improvvise accensioni dorate che restituiscono energia e profondità alla scena.
“Salvo” racconta una delle grandi contraddizioni dell’essere umano: la capacità di essere forte e fragile allo stesso tempo. Un tema che attraversa tutta la mostra e che trova in quest’opera una delle sue espressioni più efficaci.
Anche il contesto contribuisce a rendere speciale l’esperienza. Le antiche volte in mattoni della sala amplificano la forza del dipinto, creando un dialogo continuo tra arte contemporanea e storia del luogo.
Non sorprende quindi che molti visitatori scelgano di fermarsi davanti a “Salvo” più a lungo che altrove, osservandone i dettagli e lasciandosi coinvolgere dalla sua potente carica espressiva.
La mostra “Giganti Fragili” continua così a richiamare pubblico e appassionati, offrendo un percorso capace di emozionare e far riflettere attraverso le opere di un artista che, ancora una volta, dimostra la sua capacità di raccontare l’uomo nelle sue sfumature più profonde.



