Nuovi spazi all’ospedale tifernate dopo gli interventi finanziati con il piano post Covid. Realizzati anche 14 posti di terapia semintensiva e lavori al pronto soccorso
CITTÀ DI CASTELLO – Da giovedì 11 giugno è entrata ufficialmente in funzione la nuova terapia intensiva dell’ospedale di Città di Castello. Un intervento che aumenta in maniera significativa la capacità assistenziale del presidio tifernate, portando i posti letto di rianimazione da 6 a 18.
La nuova area è stata realizzata al piano terra dell’ospedale attraverso la completa ristrutturazione degli spazi esistenti. Qui trovano posto 12 posti letto, suddivisi tra sei postazioni in open space e sei camere singole dotate di tecnologie avanzate e pensate soprattutto per la gestione dei pazienti che necessitano di isolamento.
A questi si aggiungono altri sei posti letto ricavati al primo piano, nell’area che in passato ospitava l’ambulatorio protetto. Anche in questo caso sono stati realizzati spazi differenziati, con due stanze singole e quattro postazioni in open space.
Con l’attivazione dei nuovi reparti, la dotazione complessiva di terapia intensiva dell’ospedale triplica rispetto al passato. Un risultato che arriva al termine di un percorso iniziato negli anni dell’emergenza Covid e che aveva come obiettivo quello di rafforzare la rete ospedaliera e preparare le strutture sanitarie ad affrontare eventuali future situazioni di emergenza.
Gli interventi non hanno riguardato soltanto la rianimazione. Negli ultimi anni all’ospedale di Città di Castello sono stati infatti realizzati anche 14 nuovi posti letto di terapia semintensiva all’interno del reparto di Medicina Interna, mentre il pronto soccorso è stato interessato da lavori di adeguamento e riorganizzazione degli spazi e dei percorsi di accesso.
Le opere sono state finanziate attraverso il Decreto Legge 34 del 2020, che aveva previsto risorse specifiche per il potenziamento della sanità dopo la pandemia. In questi giorni sono in corso le ultime attività di allestimento delle dotazioni sanitarie.
Complessivamente gli interventi effettuati all’ospedale tifernate hanno comportato investimenti per circa 6,6 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori finanziamenti del Pnrr destinati all’ammodernamento tecnologico e digitale della struttura e all’acquisto di nuove apparecchiature, per un valore complessivo che sfiora i 10 milioni di euro.
«L’apertura della nuova terapia intensiva rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento dell’ospedale di Città di Castello», sottolinea il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti.
Soddisfatto anche Stefano Martinelli, direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione: «Dopo cinque anni torniamo finalmente in una sede adeguata, moderna e tecnologicamente avanzata, pronta ad affrontare le diverse esigenze assistenziali che ogni giorno siamo chiamati a gestire».
Per il presidio dell’Alta Valle del Tevere si tratta di uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte dell’assistenza ospedaliera, con spazi completamente rinnovati e una disponibilità di posti letto nettamente superiore rispetto al passato.



