Motori: Gregori e la nuova Nova Proto, alla Trento-Bondone un debutto che lascia buone sensazioni

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Gregori e la nuova Nova Proto, alla Trento-Bondone un debutto che lascia buone sensazioni

Non era la gara più semplice nella quale debuttare con una vettura nuova. Anzi, probabilmente era la più impegnativa. Eppure Michele Gregori torna dalla Trento-Bondone con indicazioni positive e la convinzione di avere tra le mani un mezzo che potrà dire la sua nel prosieguo della stagione.

Il pilota di Pieve Santo Stefano ha portato all’esordio la Nova Proto NP03 a guida centrale nella 75esima edizione della storica cronoscalata trentina, terzo appuntamento del campionato Super Salita 2026. Alla fine il verdetto del cronometro parla di un 12esimo posto assoluto e del sesto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS, risultato che va letto soprattutto alla luce del lavoro di sviluppo e adattamento richiesto da una vettura completamente nuova.

L’obiettivo del fine settimana era infatti quello di raccogliere dati, prendere confidenza con il prototipo e verificare il comportamento della macchina lungo i 17 chilometri e 300 metri di una salita che rappresenta da sempre uno dei banchi di prova più severi per piloti e mezzi.

I riscontri sono arrivati già dalle prove, con Gregori capace di migliorarsi sensibilmente tra la prima e la seconda manche, passando da 10’37”26 a 10’23”67. In gara il cronometro si è poi fermato a 10’10”08.

Rimane un po’ di rammarico per non essere riuscito ad abbassare il proprio record personale sul Bondone, ma la prestazione è stata inevitabilmente condizionata da due episodi che hanno tolto secondi preziosi alla salita del pilota valtiberino.

«Sabato abbiamo dovuto risolvere alcuni piccoli problemi di gioventù della vettura, situazioni normali quando si porta in gara una macchina appena allestita – racconta Gregori -. In gara, poco dopo Sardagna, un inconveniente al cambio mi ha costretto praticamente a ripartire da fermo. Nel finale, poi, mi sono trovato davanti un concorrente che si era girato e ho dovuto superarlo passando all’esterno. Sono episodi che inevitabilmente fanno perdere tempo e che mi hanno impedito di migliorare il mio primato personale».

Al di là della classifica, però, il bilancio resta positivo. La Nova Proto ha risposto bene e il feeling tra pilota e vettura sembra crescere chilometro dopo chilometro.

«La macchina va molto bene e voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per permettermi di essere al via a Trento nelle migliori condizioni possibili. Adesso avremo due settimane importanti prima di Ascoli Piceno, utili sia per perfezionare ulteriormente il prototipo sia per consentirmi di adattarmi sempre meglio alla guida».

La sensazione, al termine del weekend trentino, è che il vero risultato non sia soltanto quello scritto in classifica. Per Gregori la Trento-Bondone ha rappresentato soprattutto il primo passo di un nuovo percorso tecnico che potrebbe riservare soddisfazioni già nelle prossime uscite.

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