Tre artiste, tre linguaggi, un solo viaggio: la Rocca di Umbertide riapre all’arte contemporanea

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Inaugurata “TREARTISTEOTTO”, l’ottava edizione della rassegna dedicata all’arte al femminile. In mostra le opere di Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan fino al 19 luglio.

UMBERTIDE – Tre artiste, tre percorsi diversi e un unico filo conduttore: il viaggio come esperienza di conoscenza, trasformazione e sguardo sul mondo. È stata inaugurata sabato pomeriggio alla Rocca di Umbertide la mostra “TREARTISTEOTTO”, ottavo appuntamento della rassegna dedicata all’arte contemporanea al femminile che negli anni è diventata uno degli eventi culturali più attesi della stagione.

All’apertura dell’esposizione erano presenti il vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla, il consigliere comunale Luca Santinelli, i curatori Giorgio Bonomi e Lara Caccia e le tre protagoniste della mostra: Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan. L’esposizione resterà visitabile fino al prossimo 19 luglio.

La rassegna propone tre modi differenti di interpretare l’arte contemporanea. Carla Cacianti, fotografa romana, supera i confini della fotografia tradizionale trasformando le immagini in vere e proprie opere tridimensionali. Anna Di Fusco affida invece al colore, alla materia e al segno il compito di raccontare emozioni, esperienze e suggestioni raccolte durante il proprio percorso artistico e umano. Virginia Ryan, artista australiana che da anni vive in Umbria, recupera e rielabora vecchi manifesti cinematografici destinati al macero, donando loro una nuova vita attraverso interventi creativi che parlano di memoria, identità e cambiamento.

«TREARTISTEOTTO rappresenta ormai un appuntamento consolidato della programmazione culturale della Rocca di Umbertide», ha sottolineato il vicesindaco Annalisa Mierla, evidenziando come la struttura continui a confermarsi un punto di riferimento per le arti visive in Umbria grazie alla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale.

Sulla stessa linea il curatore Giorgio Bonomi, che ha ricordato il percorso compiuto dalla rassegna nel corso degli anni: «Siamo arrivati all’ottava edizione di un progetto che ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio. La scelta di proporre artiste con linguaggi differenti nasce dalla volontà di offrire prospettive nuove e valorizzare la qualità della ricerca artistica femminile contemporanea».

Per la curatrice Lara Caccia il tema del viaggio rappresenta l’elemento che accomuna le tre protagoniste dell’edizione 2026. Un viaggio che non è soltanto spostamento geografico, ma capacità di osservare, interpretare e restituire la realtà attraverso sensibilità differenti.

Con questa nuova esposizione la Rocca di Umbertide conferma ancora una volta la propria vocazione a luogo di incontro tra culture, esperienze e linguaggi artistici diversi, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale della città e dell’intero territorio altotiberino.

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