Sport, il Pd di Umbertide apre il confronto: «Servono più inclusione e impianti davvero aperti a tutti»

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Ad Umbertide si torna a parlare di sport, ma stavolta il pallone, il cronometro o il risultato della domenica c’entrano fino a un certo punto. Al centro del confronto ci sono infatti i ragazzi, le famiglie, le società sportive e il ruolo che lo sport continua a svolgere all’interno della comunità.

Nei giorni scorsi il Partito Democratico di Umbertide ha promosso un tavolo di discussione che ha coinvolto dirigenti, istruttori, associazioni sportive e addetti ai lavori. Un incontro nato per ascoltare chi vive ogni giorno i campi, le palestre e gli impianti del territorio e per ragionare sulle sfide che attendono il mondo sportivo locale.

Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: lo sport non può essere considerato soltanto un’attività ricreativa o agonistica. Sempre più spesso rappresenta un presidio educativo e sociale, un luogo dove i ragazzi crescono, imparano il rispetto delle regole e costruiscono relazioni che vanno ben oltre il terreno di gioco.

Proprio per questo il Pd ritiene necessario investire sulla formazione di allenatori ed educatori che lavorano nei settori giovanili, figure che negli anni hanno assunto un ruolo sempre più importante accanto alle famiglie e alla scuola.

Tra i temi affrontati anche quello dell’accessibilità. L’idea è quella di favorire la partecipazione alle attività sportive dei giovani che vivono situazioni di difficoltà economica, attraverso strumenti di sostegno simili ai voucher recentemente attivati dal Comune di Perugia.

Un altro punto centrale riguarda la collaborazione tra le varie realtà sportive del territorio. L’obiettivo è costruire una rete capace di coinvolgere anche i ragazzi con disabilità e di offrire opportunità sempre più inclusive.

Non sono mancati i riferimenti agli impianti sportivi e alla loro gestione. Secondo il Pd, le strutture comunali devono continuare a mantenere una funzione pubblica e aperta, garantendo però alle associazioni condizioni sostenibili per affrontare costi sempre più pesanti.

Lo sguardo si è poi allargato agli spazi naturali della città, dalla Pineta al Parco Ranieri fino all’area del Tevere, considerati luoghi che potrebbero essere valorizzati maggiormente attraverso attività sportive e iniziative rivolte a tutte le fasce d’età.

«Lo sport non è soltanto attività fisica o agonismo, ma uno strumento sociale e di benessere psicofisico», ha spiegato il referente del tavolo Gianluca Magrini, ribadendo l’intenzione del Partito Democratico di proseguire questo percorso di confronto con le realtà del territorio.

Più che un incontro politico, quello andato in scena nei giorni scorsi è stato quindi un momento di ascolto. Un primo passo per provare a capire quali siano oggi le esigenze di un mondo che, spesso lontano dai riflettori, continua a rappresentare uno dei pilastri della vita associativa umbertidese.

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