Bufalini, si insedia il nuovo Cda: Granci confermato presidente

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La storica scuola di arti e mestieri guarda al futuro nel segno della continuità. Presenti anche i sindaci di Città di Castello e San Giustino.

CITTÀ DI CASTELLO – Ci sono istituzioni che attraversano le generazioni senza perdere la propria identità. La Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” è una di queste. Da oltre un secolo forma giovani, accompagna l’evoluzione del mondo del lavoro e rappresenta un punto di riferimento per l’intera Alta Valle del Tevere.

Questa mattina si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’istituto nel quadriennio 2026-2030. Una nuova partenza che, in realtà, segna soprattutto la continuità di un percorso già avviato negli ultimi anni, con la conferma alla presidenza del professor Giovanni Granci.

Accanto a lui siederanno Paola Baldicchi, Marcello Gnoni, Elisa Volpi e Filippo Ceccarini, nominati dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, i due enti fondatori della scuola.

Nel corso della seduta inaugurale non sono mancati i ringraziamenti a Marcello Minelli, che nei precedenti mandati ha fatto parte del consiglio contribuendo alla crescita dell’istituto con la propria esperienza e competenza.

Per Giovanni Granci la riconferma rappresenta prima di tutto un attestato di fiducia verso il lavoro svolto. Negli ultimi anni la Bufalini ha rafforzato il proprio ruolo non soltanto sul territorio, ma anche nel panorama nazionale della formazione professionale, ampliando l’offerta didattica e costruendo nuovi rapporti con il mondo delle imprese.

Sulla stessa linea il direttore Marco Menichetti, che ha evidenziato come la continuità amministrativa permetta oggi di programmare con maggiore efficacia le sfide dei prossimi anni. L’obiettivo è proseguire il percorso di innovazione e valorizzazione della scuola, mantenendo saldo il legame con il tessuto produttivo locale.

Tra i progetti già avviati c’è anche la recente collaborazione con il gruppo Scuola Radio Elettra, pensata per rilanciare in chiave moderna alcuni mestieri storici come quelli del falegname e del meccanico-saldatore, figure professionali che continuano ad essere richieste dal mercato del lavoro.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di Città di Castello, , e il sindaco di San Giustino, , che hanno ribadito il valore strategico della formazione professionale per il futuro del territorio.

E in effetti parlare della Bufalini significa parlare di una parte importante della storia dell’Alta Valle del Tevere. Nata nel 1909 come Scuola Operaia, quando il territorio cercava nuove opportunità di sviluppo oltre l’agricoltura, l’istituto è cresciuto formando generazioni di artigiani, tecnici e operai specializzati. Falegnami, tornitori, saldatori, mobilieri, carpentieri: professionalità che hanno accompagnato la crescita economica del comprensorio.

Più di un secolo dopo, la missione resta la stessa: preparare i giovani al lavoro e alle sfide del futuro. Con strumenti diversi, ma con lo stesso spirito che ha permesso alla Bufalini di diventare una delle realtà formative più longeve e riconosciute dell’Umbria.


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