Monte Ruperto, 770 anni di storia: Città di Castello celebra la sua antica Baronia

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CITTÀ DI CASTELLO – Una storia che attraversa i secoli e che ancora oggi continua a rappresentare una delle curiosità più affascinanti del territorio tifernate. Domani, giovedì 25 giugno, Città di Castello celebrerà i 770 anni del legame con Monte Ruperto, la piccola exclave comunale immersa nelle Marche, tra i territori di Apecchio e Sant’Angelo in Vado.

Le iniziative, inserite nel programma di valorizzazione della storica Baronia, arrivano a pochi giorni dal successo mediatico della singolare “certificazione delle due albe”, realizzata in occasione del solstizio d’estate e rilanciata anche dai principali telegiornali nazionali e regionali. Le rilevazioni hanno infatti confermato che il sole sorge nel territorio comunale con dodici minuti di differenza tra Monte Ruperto, punto più orientale del comune, e il centro storico di Città di Castello.

La ricorrenza ricorda un passaggio fondamentale della storia locale. Era infatti il 25 giugno 1256 quando gli abitanti di Monte Ruperto decisero di assoggettarsi a Città di Castello, giurando fedeltà al podestà cittadino. Un atto che sancì definitivamente il legame con la città e che viene oggi ricordato come una delle pagine più significative della storia del territorio.

Il programma prenderà il via alle ore 17.30 con il corteo storico da Largo Gildoni per poi trasferirsi alle 18.00 nella Sala Consiliare per la cerimonia ufficiale. Ad aprire l’incontro saranno il sindaco Luca Secondi, che per tradizione ricopre anche il titolo di Barone di Monte Ruperto, e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi.

Nel corso del pomeriggio sarà presentato l’opuscolo dedicato a Monte Ruperto, pubblicato da Edizioni Nuova Prhomos e curato da Giovanni Cangi e Marco Conti. La pubblicazione raccoglie documenti, approfondimenti storici e contributi inediti, tra cui un testo di don Angelo Ascani e uno studio dello storico Alvaro Tacchini.

Spazio anche alla curiosità scientifica legata alle due albe del territorio comunale. Verranno infatti illustrati i risultati delle misurazioni effettuate durante il solstizio d’estate grazie alla collaborazione tra Comune di Città di Castello, Compagnia dei Balestrieri, Club Alpino Italiano e Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Un’iniziativa che ha voluto unire storia, geografia e tradizione, verificando con precisione quanto tempo prima il sole sorga a Monte Ruperto rispetto alla Torre Civica di Città di Castello.

Uno dei momenti più attesi sarà la consegna del “Ruperto”, la moneta simbolica realizzata dalla Bottega Orafa Bartoccioni. Sul fronte è raffigurato il castello di Monte Ruperto tratto da una storica rappresentazione del XVII secolo, mentre sul retro compare lo stemma del Comune di Città di Castello. Il riconoscimento viene assegnato a personalità ed enti che hanno contribuito a valorizzare la storia della Baronia.

Alla manifestazione parteciperanno anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Apecchio e Sant’Angelo in Vado, a testimonianza di un rapporto di amicizia e collaborazione che affonda le proprie radici nella storia dei territori appenninici.

Un appuntamento che guarda al passato ma anche al futuro, con l’obiettivo di trasformare la ricorrenza in un evento annuale capace di valorizzare una delle pagine più originali e meno conosciute della storia tifernate.

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