Tredici anni, e già due volte protagonista. Alexander Bani, studente tifernate, giovedì scorso era ad Assisi, alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, in mezzo a migliaia di giovani arrivati da tutto il mondo per l’ultima giornata del “GO! Franciscan Youth Meeting”, il grande raduno organizzato per l’800° anniversario della morte di San Francesco. E lì, tra canti, preghiere e la folla dei pellegrini, ha incontrato Papa Leone XIV.
Con lui c’erano il babbo Ulisse, la mamma Elena e il fratellino Kristian. Ad accompagnarli, l’invito arrivato dalla Regione Umbria e dal comitato organizzatore dell’evento: Alexander è tra i quattro Alfieri della Repubblica umbri scelti per partecipare. Un titolo che porta addosso dal 2023, quando l’allora Presidente Sergio Mattarella lo insignì per il modo in cui aveva accolto Sasha, un bambino ucraino arrivato in fuga dalla guerra nella sua scuola.
Fu proprio Alexander, all’epoca compagno di classe, a farsi carico di lui: gli stava vicino, lo aiutava a capire una lingua e un mondo nuovi, gli faceva da ponte con gli altri ragazzi. Un gesto piccolo, ma che a Roma non passò inosservato.
Ad Assisi, in mezzo a quella marea di giovani, Alexander ha ascoltato le parole del Papa sull’urgenza di allontanarsi dalla “cultura della potenza” per costruire, invece, quella che Leone XIV ha chiamato la civiltà dell’amore.
“È stata una giornata straordinaria, vissuta da tutta la nostra famiglia con profondo trasporto”, ha raccontato il papà Ulisse. “Alexander era felice di essere stato protagonista, insieme a tanti altri ragazzi, di momenti che resteranno nella storia”.



