Venerdì 25 settembre alle 17 l’opera di Faust Cardinali inaugura il secondo appuntamento del progetto “Francesco. L’eredità della luce 1226/2026”
Un’opera d’arte contemporanea per rileggere il messaggio francescano attraverso la luce, la materia e il silenzio. Venerdì 25 settembre alle 17, sotto le Logge del Grano di Pieve Santo Stefano, sarà inaugurata “Luce sospesa”, installazione temporanea di Faust Cardinali inserita nel progetto “Francesco. L’eredità della luce 1226/2026”.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Coro Altotiberino, nasce in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco e punta a valorizzare i luoghi francescani della Valtiberina attraverso un percorso che intreccia arte, musica e spiritualità.
L’opera di Cardinali, un Cristo scolpito nella stalagmite, sarà esposta alle Logge del Grano fino al 4 ottobre. La figura viene proposta come presenza sospesa tra materia e respiro, in dialogo simbolico con San Francesco e con il tema della luce come eredità viva.
Ad accompagnare il momento inaugurale sarà la musica della fisarmonica di Massimo Santostefano.
Il progetto aveva preso il via il 20 giugno all’Eremo di Cerbaiolo, con un cammino al tramonto accompagnato da musica, parole e dalla lettura del Cantico delle Creature. L’appuntamento del 25 settembre rappresenta il secondo momento del percorso.
La conclusione è prevista per 18 dicembre al Teatro Comunale, con una serata musicale dedicata ancora una volta alla luce intesa come movimento, dono e memoria.
“Francesco. L’eredità della luce 1226/2026” è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Pieve Santo Stefano e del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.



