Per cinque anni la destra ha minato e compromesso la sanità pubblica. Oggi grazie alla Presidente Proietti, finalmente, arrivano i fatti. Il piano presentato dalla Presidente Stefania Proietti prevede nel 2026 ben 907 assunzioni e 376 stabilizzazioni, un intervento concreto che rafforza il servizio sanitario regionale e restituisce prospettive a cittadine e cittadini. Nel triennio 2026-2028 le assunzioni totali saranno 1250.
Il dato politico più rilevante è la scelta di utilizzare integralmente il tetto massimo di spesa per il personale sanitario, pari a 539 milioni di euro. Per la prima volta la Regione investe fino all’ultimo euro consentito dalla normativa, vincolando queste risorse anche per gli anni futuri. Una scelta netta e coraggiosa a favore della sanità pubblica.
La Giunta Proietti avrebbe potuto seguire la strada indicata da chi vede nel privato la soluzione a ogni problema. Ha invece deciso di investire sul pubblico, assumendo personale e rafforzando ospedali e servizi territoriali.
A questo si aggiungono 15 milioni di euro per l’attivazione di quattro scuole di specializzazione medica, con circa 40 nuovi specializzandi che potranno formarsi in Umbria.
Il confronto con il centrodestra è impietoso. Nemmeno durante gli anni del Covid, quando erano disponibili risorse straordinarie, si è avuto il coraggio di programmare un rafforzamento strutturale degli organici attraverso assunzioni a tempo indeterminato. Oggi l’Umbria volta pagina.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti



