AREZZO – Dieci anni di concerti, progetti e giovani talenti. L’Orchestra Instabile di Arezzo (OIDA) spegne le prime dieci candeline e lo farà con una grande festa aperta alla città. L’appuntamento è per domenica 12 luglio, dalle 18.30, nella splendida cornice di Piazza Grande, con un evento a ingresso libero che ripercorrerà la storia dell’orchestra tra musica, ospiti e testimonianze.
Sul palco saliranno i musicisti di OIDA con un concerto dal repertorio festoso e originale, affiancati dai ragazzi di OIDA Campus, il progetto formativo dedicato ai giovani musicisti che quest’anno vivrà la sua sesta edizione a Sant’Egidio di Cortona dal 5 al 10 luglio. Non mancheranno i cantanti di Opera Seme Festival, momenti di racconto e improvvisazioni musicali che ripercorreranno le tappe più significative di questi primi dieci anni.
Nata ad Arezzo dalla collaborazione tra musicisti e associazioni del territorio, OIDA si è distinta fin dall’inizio per un’identità aperta alla sperimentazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici, con l’obiettivo di avvicinare la musica a nuovi pubblici e creare opportunità di crescita per i giovani.
In un decennio l’orchestra ha portato la propria musica in 10 Paesi, esibendosi anche nella sede dell’ONU di New York, al Parlamento Europeo di Bruxelles e in prestigiosi festival internazionali come quello di El Jem, in Tunisia. Sono stati circa 200 i concerti realizzati davanti a un pubblico complessivo di oltre 70 mila spettatori, con collaborazioni che hanno coinvolto artisti come Jovanotti, Amara, Giovanni Caccamo, Mogol, Simone Cristicchi, Zen Circus e numerosi interpreti del panorama musicale nazionale e internazionale.
Uno dei progetti più rappresentativi è proprio OIDA Campus, che nelle prime cinque edizioni ha coinvolto circa 400 ragazzi tra i 10 e i 16 anni, offrendo un’esperienza di formazione musicale e umana che oggi rappresenta uno dei pilastri dell’attività dell’orchestra.
Durante la serata sarà allestito anche un mercatino degli strumenti musicali, organizzato in collaborazione con il Calcit, dove sarà possibile vendere, acquistare e provare strumenti usati. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito dell’orchestra.
«Abbiamo suonato i primi dieci anni. I prossimi vogliamo costruirli insieme», spiegano i co-direttori artistici e fondatori Paolo Vaccari e Lorenzo Rossi, che domenica saliranno sul palco per raccontare la storia di un progetto cresciuto insieme alla città e pronto ad affrontare nuove sfide.





