PERUGIA – Rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio, rendere i servizi più vicini ai cittadini e valorizzare il ruolo dei medici di famiglia. Sono questi gli obiettivi del nuovo Accordo regionale della Medicina Generale, sottoscritto dalla Regione Umbria per accompagnare l’evoluzione del sistema sanitario territoriale.
L’intesa introduce un modello organizzativo che punta su una maggiore integrazione tra i professionisti, favorendo il lavoro in équipe e potenziando strumenti e servizi già previsti dalla riforma della sanità territoriale.
Tra gli elementi centrali del nuovo accordo figurano il rafforzamento delle Case della Comunità, il consolidamento del servizio di continuità assistenziale, lo sviluppo della telemedicina, la piena valorizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e il ruolo del numero 116117, destinato a diventare il punto di riferimento per le cure non urgenti.
Particolare attenzione viene riservata anche ai cittadini più fragili e alle aree interne della regione, con l’obiettivo di garantire un accesso più semplice ai servizi sanitari e una presa in carico sempre più efficace.
La Regione evidenzia come il nuovo modello organizzativo sia orientato a migliorare la prevenzione, favorire percorsi assistenziali più efficienti e ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, contribuendo allo stesso tempo ad alleggerire le liste d’attesa.
L’accordo rappresenta quindi un ulteriore tassello nel percorso di riorganizzazione della sanità umbra, con l’obiettivo di costruire una medicina territoriale più moderna, accessibile e vicina alle esigenze delle persone.



