CITTÀ DI CASTELLO – La manutenzione del verde pubblico e lo sfalcio dell’erba sono stati al centro del consiglio comunale, con l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli che ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere del Partito Democratico Massimo Minciotti.
L’assessore ha ribadito che l’amministrazione comunale “si è sempre adoperata con la massima attenzione per la cura del verde”, spiegando che gli interventi proseguiranno secondo la programmazione prevista e ricordando la complessità del territorio tifernate.
«Ci confrontiamo con un territorio comunale molto esteso – ha evidenziato Mariangeli –. Solo per le strade asfaltate l’attività di sfalcio interessa circa 180 chilometri lineari, che diventano 360 chilometri complessivi considerando entrambi i lati delle carreggiate».
Mariangeli ha spiegato che i ritardi registrati tra maggio e l’inizio di giugno sono stati causati dalle frequenti piogge e dal successivo aumento delle temperature, condizioni che hanno favorito una crescita particolarmente rapida della vegetazione e rallentato il programma di diserbo meccanico.
Nel corso della risposta è stato precisato che il servizio viene svolto attraverso più soggetti: le squadre operative comunali, ditte esterne specializzate, il servizio del verde pubblico e gli interventi previsti nell’ambito dell’igiene urbana affidata da Auri. Una suddivisione che, secondo l’assessore, risponde alla diversa natura delle attività e non a una mancanza di coordinamento.
Tra gli esempi citati dal consigliere Minciotti figuravano via delle Terme a Fontecchio, la strada di San Donnino, via del Polacchino, via Manara e via Pieve delle Rose, dove erano state segnalate situazioni di erba alta con possibili ripercussioni sulla sicurezza di pedoni, ciclisti e sul rischio incendi.
Per quanto riguarda via delle Terme, Mariangeli ha riferito che, secondo la rendicontazione del gestore, gli interventi sono stati effettuati il 10 maggio e il 9, 10 e 12 giugno 2026.
L’assessore ha infine assicurato che l’amministrazione valuterà, in occasione del rinnovo degli affidamenti, eventuali soluzioni organizzative per migliorare il coordinamento e la qualità del servizio, nel rispetto delle competenze e della sostenibilità economica.
Nella replica, Minciotti si è detto “abbastanza soddisfatto” della risposta, riconoscendo le difficoltà legate alla gestione di un territorio molto vasto, ma invitando l’amministrazione a rivedere alcuni aspetti della convenzione sul verde. «Non è possibile – ha osservato – che lungo la stessa strada venga tagliata l’erba da un lato e non dall’altro».


