Valtiberina Glocal, a Monterchi prende il via il percorso per costruire l’intelligenza territoriale

Data:

Ha preso ufficialmente il via da Monterchi il percorso Valtiberina Glocal, un progetto che punta a mettere in rete istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità locali per costruire una nuova visione condivisa dello sviluppo del territorio. L’iniziativa è stata presentata nella Sala del Consiglio comunale in occasione dell’avvio del Tavolo Società del Distretto Interregionale di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere, promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina.

L’obiettivo è trasformare dati, bisogni e idee in progetti concreti e in risultati misurabili, attraverso un metodo di lavoro basato sulla collaborazione tra i diversi attori del territorio. Al centro del percorso non c’è soltanto una piattaforma digitale, ma un modello che integra ascolto, analisi dei dati, partecipazione, progettazione condivisa e valutazione degli impatti.

Elemento operativo del progetto sarà la Dashboard Glocal, concepita come uno spazio di conoscenza e monitoraggio capace di raccogliere dati, leggere le esigenze sociali ed economiche e supportare le decisioni strategiche.

Ad aprire l’incontro sono stati David Gori, presidente della Fondazione Progetto Valtiberina, e Manuela Malatesta, assessore del Comune di Monterchi, che hanno evidenziato l’importanza di un percorso capace di unire soggetti pubblici e privati attorno a una visione comune.

Successivamente Vincenzo Castaldo, presidente di Glocal Think, ha illustrato obiettivi, governance e tappe del progetto, sottolineando come il valore dell’iniziativa risieda nella capacità di trasformare i dati in consapevolezza, la consapevolezza in decisioni e le decisioni in progetti con ricadute concrete sul territorio.

Sono intervenuti anche Marta Pasqualini, direttrice generale della Fondazione Progetto Valtiberina, Chiara Cestelli della Cooperativa L’Albero e la Rua e Francesca Nocentini, general manager di Kemon Spa, che hanno ribadito il ruolo del Tavolo Società come luogo permanente di confronto tra amministrazioni, imprese, terzo settore e comunità.

Il contributo scientifico è stato affidato alla professoressa Filomena Maggino della Sapienza Università di Roma, che ha approfondito il tema della misurazione degli impatti nei processi di sviluppo territoriale, evidenziando l’importanza di integrare dati quantitativi e conoscenza diretta del territorio.

Nella parte conclusiva dell’incontro sono state illustrate le prossime fasi del progetto, che prevedono il coinvolgimento degli stakeholder, la raccolta dei bisogni, la definizione delle priorità e la costruzione di progettualità condivise.

«Oggi non presentiamo semplicemente una dashboard, ma avviamo un percorso – hanno dichiarato Vincenzo Castaldo e Marta Pasqualini –. L’obiettivo è sperimentare in Valtiberina un modello di intelligenza territoriale capace di trasformare dati, ascolto e collaborazione in decisioni, progetti e impatti misurabili».

Il messaggio che sintetizza il progetto è racchiuso nello slogan: “Dati che uniscono. Progetti che cambiano. Impatti che restano.”

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Selci, domenica torna il Green Tour: ciclopasseggiata per famiglie tra natura e Sagra della Ranocchia

SAN GIUSTINO – Una mattinata all'aria aperta tra sport,...

San Giustino, successo per la finale regionale di Miss Grand International Italy 2026

Piazza del Municipio gremita martedì 7 luglio per la...

Sansepolcro, visita guidata notturna tra Museo Civico e Rione di Porta Fiorentina

Un viaggio alla scoperta della Sansepolcro più affascinante, quando...

Dimensionamento scolastico, Algeri Rignanese (FdI): “Il Ministero non farà ricorso. Ora la Regione chiarisca le sue intenzioni”

Il Ministero dell'Istruzione non presenterà ricorso contro la sentenza...