Biblioteca Carducci, online il patrimonio storico digitalizzato: oltre 112 mila scansioni consultabili da tutti

Data:

Titolo: Biblioteca Carducci, online il patrimonio storico digitalizzato: oltre 112 mila scansioni consultabili da tutti

Da oggi una parte importante della memoria storica di Città di Castello è a portata di clic. Dopo un lungo lavoro durato diversi anni, è stata completata e pubblicata su Internet Culturale, il portale dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU), la digitalizzazione del materiale conservato alla Biblioteca Carducci e alla Fondazione Centro Studi Villa Montesca.

Il progetto, realizzato nell’ambito di “Agenda Urbana, Città di Castello Alto Tevere Smart”, ha portato alla scansione di oltre 112 mila documenti, effettuata con strumenti specializzati. I tempi di pubblicazione sono stati più lunghi del previsto a causa dell’elevato numero di progetti analoghi finanziati dal PNRR e gestiti dall’ICCU.

«La conclusione del lavoro – spiega l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – permette finalmente a studiosi, ricercatori e appassionati di consultare da qualsiasi dispositivo una parte significativa del patrimonio bibliografico e documentario della città. Un risultato importante anche sotto il profilo della conservazione, perché limita la manipolazione diretta di documenti antichi e particolarmente delicati».

La scelta del materiale da digitalizzare, spiegano la responsabile del servizio Patrizia Montani e la bibliotecaria Silvia Palazzi, ha privilegiato i documenti più rappresentativi per raccontare la storia politica, sociale e culturale di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere.

Tra i pezzi più preziosi figurano le Riformanze, gli antichi registri delle deliberazioni comunali che raccontano quasi cinque secoli di vita amministrativa, dal 1336 al 1817. A questi si aggiungono gli Statuti medievali del Comune, quelli dell’Arte dei Calzolai, una lettera autografa di Giosuè Carducci, un dizionario italiano-latino del 1390, undici antifonari medievali, oltre a 31 periodici locali, 47 monografie del Fondo Antico e quattro antiche carte geografiche della città.

Il progetto ha interessato anche il patrimonio della Fondazione Centro Studi Villa Montesca, con la digitalizzazione di una selezione della biblioteca di Leopoldo Franchetti e Alice Hallgarten Franchetti. In particolare sono stati scelti i volumi dedicati all’educazione, all’emancipazione femminile e alla spiritualità, insieme ai quaderni, registri, elaborati e materiali didattici delle storiche scuole rurali di Montesca e Rovigliano, testimonianza di un modello educativo che ancora oggi continua a suscitare l’interesse degli studiosi.

Un patrimonio di grande valore che, da oggi, non è più custodito soltanto negli scaffali della biblioteca, ma diventa accessibile a tutti con pochi clic, contribuendo allo stesso tempo a preservare documenti unici per le future generazioni.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Comunità Riformista si rafforza in Umbria: nasce la Consulta regionale degli amministratori locali

Prosegue il percorso di crescita di Comunità Riformista in...

Sinistra Italiana-AVS: “Umbertide si sgretola, la manutenzione ordinaria è ormai un’emergenza”

Marciapiedi rotti, asfalto pieno di crepe, buche transennate da...

Trasporti, Patto Avanti: «Maggioranza in Regione dimostra di avere a cuore i pendolari. Salvini ha tradito l’Umbria»

Mentre il Governo continua a investire sull'Alta Velocità, migliaia...

Team FDCI Tiberina sul podio agli Italiani: argento a squadre e due titoli tricolori

Un fine settimana da ricordare per il Team FDCI...