Piccoli problemi di elettronica lo relegano al sesto posto di classe e al 14esimo assoluto
Soddisfazione e amarezza si mescolano insieme negli stati d’animo di Michele Gregori al termine della 61esima edizione della Rieti-Terminillo, 59esima Coppa Bruno Carotti, tappa numero cinque del campionato italiano Super Salita 2026. Positivo il responso cronometrico, meno quello della classifica: se infatti da un lato il pilota di Pieve Santo Stefano ha migliorato le prestazioni dalle prove alla gara, stabilendo il nuovo top personale a Rieti, dall’altro si è ritrovato al sesto posto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS e al 14esimo assoluto della cronoscalata.
Consistente il miglioramento fatto registrare sui veloci 13 chilometri e 450 metri del tracciato: 5’21”64 che, rispetto al precedente primato di 5’31”25 da lui stabilito lo scorso anno, significa praticamente 10” in meno (il che non è poco) al volante della Nova Proto NP03 con guida centrale, appena alla terza competizione dopo quelle di Trento e di Ascoli Piceno.
Nel contempo, però, alle spalle del trio composto da Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi (anch’essi su Nova Proto) e Filippo Ferretti (Wolf GB08 Thunder), si sono piazzate le Osella Pa 21 Jrs di Matteo De Luca e di Gerardo Rosa, autori incredibilmente dello stesso risultato e davanti per soli 89 centesimi di secondo a Gregori, che ha commentato: “Sono contento perché ho tolto 10 secondi dalla salita del 2025 e stavo realizzando un ottimo tempo quando la vettura, giunta al primo tornante, ha smesso di scalare dalla terza alla prima marcia: purtroppo, credo di aver perso molti secondi, quelli che mi avrebbero permesso di essere senza dubbio più competitivo e forse anche di giocarmi il podio con Ferretti”.
Un’elettronica che dunque ha creato qualche problema: “Ci stavamo lavorando dalle prove – spiega ancora Gregori – ma le gare sono anche questo. D’altronde, l’auto è ancora nuova, ma se sono riuscito a scendere di 10”, nonostante questo imprevisto e in un tracciato che non è poi consono alle mie caratteristiche, c’è da essere ottimisti per il futuro: vuol dire che il potenziale c’è e che anch’io premo di più sull’acceleratore”. La Super Salita si concede ora una quarantina di giorni di pausa: prossimo appuntamento dal 21 al 23 agosto con il trofeo “Luigi Fagioli” a Gubbio.



