Lunedì 24 agosto performance “Cantica” con 8 artiste da Curtatone ad Assisi. Canti sacri e popolari fino a piazza Gabriotti
Canti sacri e popolari, musica, danza e parole hanno accompagnato la prima tappa umbra del progetto “888 – Le donne cantano San Francesco”, arrivato lunedì 24 agosto a Città di Castello. Un percorso artistico e spirituale che unisce Grazie di Curtatone ad Assisi, nel segno degli 800 anni dalla morte di san Francesco, degli 80 anni dal primo voto delle donne italiane e delle otto artiste protagoniste.
Dalla Madonna delle Grazie a piazza Gabriotti
La performance Cantica ha preso avvio nel santuario della Madonna delle Grazie, proprio nei giorni del triduo in preparazione alla festa della patrona di Città di Castello e dell’intera diocesi. La prima parte, raccolta e intensa, ha proposto canti sacri a più voci.
Poi il passaggio all’esterno: un suggestivo trasferimento attraverso i vicoli del centro storico, accompagnato da canti, ritmi e movimenti, fino alla conclusione in piazza Gabriotti, tra il Palazzo comunale e la Curia diocesana. Particolarmente riuscita la commistione tra canti religiosi e tradizionali, strofe popolari, musiche di lavoro e di lotta e richiami al Cantico delle Creature francescano.
«Il cammino non significa soltanto attraversare i luoghi, ma viverli, entrare in simbiosi con le comunità», ha spiegato Marta Mazzocchi, musicista e madonnara, ricordando come il progetto sia nato per collegare il Festival dei Madonnari di Curtatone con quello di Assisi. Per Asmara Bassetti, le otto donne hanno portato nel progetto provenienze ed esperienze diverse, costruendo una performance collettiva nella quale «ognuna ha portato un pezzo composto da sé oppure un brano al quale è legata».
Un percorso di amicizia e di comunità
Al termine della serata lo scambio di doni e gli interventi istituzionali. Elena Molinari, assessore del Comune di Curtatone, ha ricordato l’impegno dell’amministrazione promotrice del progetto insieme alla Regione Umbria, ringraziando le otto artiste e Città di Castello per l’accoglienza: un percorso artistico, ha sottolineato, ma anche di amicizia e collaborazione.
Il sindaco tifernate Luca Secondi si è complimentato con il collettivo per aver saputo raccontare con musica, canto e danza un’esperienza di incontro, richiamando l’Umbria come terra di spiritualità e santità.
A chiudere è stato il vescovo Luciano Paolucci Bedini, che ha ricordato come il territorio sia abituato al passaggio dei pellegrini lungo la via francescana. La proposta delle otto donne, ha osservato, «ci costringe a fermarci e a riflettere», ad alzare lo sguardo e a comprendere che, oltre ai luoghi, «è la vita degli uomini e delle donne che fa la storia».
Il Cammino 888 è proseguito verso Gubbio, seconda tappa umbra (oggi pomeriggio alle ore 19 nella chiesa e nel chiostro di San Francesco), prima dell’arrivo finale ad Assisi.



